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I musicisti italiani e la viola d'amore nella prima metà del Settecento

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12 1.2.2 Viola d’amore con corde di risonanza Riguardo al momento e al luogo in cui le corde simpatiche vennero applicate il dibattito � aperto. Non sappiamo quando e come le corde di risonanza siano state introdotte nel mondo occidentale. Gi� molto tempo prima della comparsa in Occidente della viola d�amore, strumenti con corde vibranti per simpatia erano conosciuti ed utilizzati in Paesi di tradizione asiatica quali la Turchia, l�Arabia, la Persia, l�India, ma anche in Paesi europei nordici ed orientali come la Norvegia e la Bulgaria. Esistono numerose indicazioni che mettono in relazione l�Inghilterra con l�applicazione, in Europa occidentale, di corde di risonanza metalliche su strumenti ad arco. Il fatto che, effettivamente, l�Inghilterra sia il primo Paese occidentale ad utilizzare le corde di risonanza, potrebbe essere confermato dall�esistenza di una sorta di domanda di brevetto risalente all�anno 1608/09: Un privilegio concesso [�] per dieci anni per la produzione unica di viole, violini e liuti con aggiunta di corde di metallo per il miglioramento del suono[�] 26 Questo documento rende nota la pratica inglese per cui venivano montate corde di risonanza su strumenti di ogni registro. Gi� nel 1618, descrivendo la viola bastarda, Praetorius riferisce che gli inglesi adoperavano corde che risuonavano �per simpathia� con quelle di budello sfregate 26 �A priviledg graunted [�] for tenn yeares for the sole making of violes violons and Lutes w[i]th an addic[i]on of wyer stringes for the bettering of sound [�]�,PETER HOLMAN, An addiction of Wyer Stringes beside the Ordenary Stringes / The Origin of the Baryton, in Companion of Contemporary Musical Thought, vol. II, London, Routledge, 1992, pp. 1098-1115; p. 1104.

Anteprima della Tesi di Valentina Montanucci

Anteprima della tesi: I musicisti italiani e la viola d'amore nella prima metà del Settecento, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Montanucci Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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