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I musicisti italiani e la viola d'amore nella prima metà del Settecento

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15 trattazione sulla viola d�amore, l�autore fa una distinzione tra strumenti della misura del violino e strumenti della misura della viola, che possiedono entrambi sei corde, e fa riferimento alla caratteristica delle corde di metallo. Solo in una piccola nota a pi� di pagina alla fine del capitolo d� indicazioni sulle corde di risonanza: Nota : Su questo strumento per� sono montate anche sei altre corde di ottone o di metallo che passando sotto la tastiera concava arrivano sopra, e stanno sotto al normale ponticello sotto un filo metallico ben fissato trasversalmente, possono essere accordate secondo l�accordo riprodotto dalle corde superiori, ma non possono essere sfregate; da ci� deriva che non servono ad altro se non alla risonanza. 35 � probabile che Majer considerasse le corde di risonanza solo come una possibile deviazione dalla norma, come particolare ma non necessaria aggiunta. Questo spiegherebbe l�assenza di corde di risonanza nell�illustrazione inserita da Majer all�inizio della trattazione. Nel 1747, il trattato Sopra la viola da sei, o sette corde di Francesco Antonio Sgargi 36 , unico trattato italiano della prima met� del Settecento che abbia come oggetto specifico la viola d�amore 37 , testimonia come, in quegli anni, le corde di risonanza fossero diventate parte integrante dello strumento. Nel testo non troviamo pi� 35 �Nota. Es sind aber auf diesem Instrument noch sechs andere messing-oder st�hlerne Saiten befindlich/ welche unter dem hohlen Griff-Blatt hervor reichen/ und unten an dem ordentlichen Steg in die queer �ber befestigten eisernen Drath/ �berlegen/ auch in den obern Accord k�nnen gestimmet/ aber nicht gestrichen werden; Daher sie weiter zu nichts dienen/ als zum Nachklang.�, Ivi, p. 84. 36 FRANCESCO ANTONIO SGARGI, Sopra la viola da 6 o 7 corde, Bologna, Colli, 1747. Per un�analisi approfondita del contenuto del trattato, si veda cap. 2, pp. 46-56. Un�edizione facsimile del trattato, con introduzione a cura di M. Tiella, � in fase di pubblicazione in �Studi e Materiali per la Storia dell�Accademia Filarmonica di Bologna�, IX, Bologna, 2000. 37 Il trattato di Sgargi non � l�unico trattato italiano che sia stato scritto sulla viola d�amore. Abbiamo notizia di un altro trattato italiano, di autore anonimo, redatto nella seconda met� del Settecento e intitolato Fondamento Per la Viola d�Amore. Purtroppo il testo, che si conservava a Vienna, � andato perduto.

Anteprima della Tesi di Valentina Montanucci

Anteprima della tesi: I musicisti italiani e la viola d'amore nella prima metà del Settecento, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Montanucci Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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