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I musicisti italiani e la viola d'amore nella prima metà del Settecento

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4 cinque a sette e, come si vedr� in seguito, le prime documentazioni relative allo strumento non riportano alcun cenno alla presenza di corde simpatiche. La differenza essenziale tra strumenti di tipo pi� antico senza corde di risonanza e quelli di tipo pi� moderno che ne sono dotati non consiste tanto nel principio della risonanza, quanto nel materiale delle corde che vengono sfregate, di metallo nel primo caso e di budello nel secondo. L�effetto di risonanza, infatti, � percepibile anche sulla viola d�amore senza corde simpatiche a causa della naturale predisposizione alla risonanza delle corde metalliche sfregate: sulle corde metalliche, l�azione dell�arco sollecita, insieme ai suoni fondamentali, anche i suoni armonici e la scrittura accordale, caratteristica della musica per lo strumento, favorisce la risonanza con accordi corrispondenti alla triade fondamentale della tonalit� d�impianto, i cui suoni, eseguiti insieme, amplificano a vicenda i propri armonici. Nei musei si sono conservati solo pochi strumenti che senza alcun dubbio possono essere identificati come �viole d�amore senza corde di risonanza�. Strumenti con cinque, sei o sette corde e con una struttura da viola da gamba, di cui solo il corpo ha mantenuto la fattura originale, sono difficilmente identificabili. D�altra parte, tra questi strumenti, le viole d�amore senza corde di risonanza sono riconoscibili se si individuano quegli elementi che indicano una precedente presenza di corde metalliche e che si possono riscontrare nei sostegni delle corde. Le corde di metallo, infatti, non possono essere tirate, come avviene per le corde di budello, attraverso un foro posto su di un piano parallelo rispetto alla direzione in cui viene tirata la corda, poich� un filo di metallo piegato ad

Anteprima della Tesi di Valentina Montanucci

Anteprima della tesi: I musicisti italiani e la viola d'amore nella prima metà del Settecento, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Montanucci Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5101 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.