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Ontologia e antropologia in Giordano Bruno

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5 CAPITOLO I LA RIFORMA MORALE DELLO ‘SPACCIO’ 1. Crisi e rovesciamento dei valori Nello Spaccio de la bestia trionfante 1 Bruno descrive la radicale riforma morale che deve attuarsi nel mondo ad opera degli dei dell’Olimpo. Il testo, di non facile ed immediata comprensione, ricorre ampiamente alle figure e ai motivi della mitologia pagana in chiave simbolica e metaforica. La rappresentazione allegorica, come ha ben sottolineato Ernst Cassirer, non è solo forma estrinseca e veste occasionale rispondente ai gusti estetici e alle consuetudini dell’epoca; essa, caratteristica di tutto il Rinascimento, diviene, bensì, veicolo stesso del pensiero, della verità concepita non dal punto di vista dell’assoluto, inteso come ‘l’eterno contenuto trascendente delle idee’, quanto, piuttosto, nell’ambito limitato e finito della conoscenza umana, ambito nel quale le idee rappresentano ombre e non possono essere esposte altrimenti che incorporate in immagini, in simboli visibili, come le definisce lo stesso Cassirer 2 . Per ciò che riguarda la forma, l’opera si caratterizza come un dialogo tra Saulino e Sofia, la quale, figura della sapienza umana, racconta al primo di un consesso, promosso e guidato da Giove, coadiuvato da un Momo in veste di censore degli dei, di tutte le divinità 1 Lo Spaccio de la bestia trionfante è pubblicato per la prima volta a Londra nel 1584 ed è dedicato a Sir Philip Sidney (1554 -1586), uno dei cortigiani più in vista della corte della regina Elisabetta. Bruno giunge a Londra nell’aprile del 1583, in un momento di acuti contrasti all’interno della Chiesa d’Inghilterra, tra gli anglicani e i puritani, i quali rappresentano la corrente più estremista dei protestanti. Tali scontri non mancano di avere ripercussioni sulla vita politica inglese e sulle vicende accademiche delle università, Oxford e Cambridge, favorevoli allo schieramento puritano. 2 “E’ in particolar modo l’etica del Bruno, la quale non si occupa tanto della forma dell’universo, quanto di quella dell’uomo, che usa sovente questo mezzo tutto umano di espressione. Lo ‘Spaccio’ del Bruno sviluppa, sotto ogni aspetto, la forma etico-allegorica, la quale cerca di spiegare i rapporti del mondo interno mediante forme del cosmo visibile, spaziale. Le forze che muovono l’uomo nel suo intimo vengono guardate quasi fossero potenze cosmiche, le virtù ed i vizi quasi costellazioni”. E. Cassirer, Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento, La Nuova Italia Editrice, Firenze 1974, pagg. 121-122.

Anteprima della Tesi di Alessandro Bonvissuto

Anteprima della tesi: Ontologia e antropologia in Giordano Bruno, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Bonvissuto Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

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