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Ontologia e antropologia in Giordano Bruno

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6 della tradizione olimpica greca che devono provvedere ad una riforma generale delle costellazioni celesti. Tale riforma prende, infatti, avvio da un ravvedimento del padre di tutti gli dei, il quale si rende cosciente del gran discredito in cui essi sono caduti a causa del rovesciamento di valori che si è verificato nel mondo. La riforma dello Spaccio si caratterizza come riforma universale del cielo, attraverso cui quarantotto segni dello zodiaco, divenuti ormai simboli delle più abiette aberrazioni, vengono scacciati da un Giove pentito delle proprie riprovevoli azioni. Si tratta di bandire dal cielo, ‘da la gloria e luogo d’esaltazione’, le ‘tante bestie’, cioè i tanti vizi che per opera degli stessi dei si sono sostituiti alle antiche virtù, destinando a quelli certe regioni della terra e richiamando queste ad occupare nuovamente le stanze celesti che ad esse spettano, ristabilendo così un ordine che è andato perduto. I vizi rappresentati dalle immagini celesti hanno ormai corrotto gli dei dell’Olimpo, i quali hanno perduto il governo del mondo e, dunque, una purificazione di quelle immagini rappresenta il loro ritorno alla guida della comunità umana. Le costellazioni celesti, veri e propri punti di riferimento e guide nell’esistenza degli uomini, sono diventate ricettacolo dei peggiori vizi e delle peggiori scelleratezze, sede di indegni innalzati al cielo dagli dei senza alcun merito, mentre da quelle sono state bandite le virtù, che ora vi devono fare ritorno. Comportamenti bestiali e azioni scellerate sono diventati i criteri per i quali i più indegni vengono innalzati al cielo, a seguito di un ciclo degenerativo che è giunto ad un punto critico. Riforma e rinnovamento del mondo, dunque, ma non solo, dal momento che Giove simboleggia qui il ‘lume interno’, il ‘divino sole intellettuale’ che si trova in tutti gli uomini e che deve tornare a guidarne l’esistenza, mentre gli altri dei, che cooperano alla rigenerazione delle costellazioni, rappresentano ‘virtudi e potenze de l’anima’. Il ritorno alle sedie celesti delle ‘bandite e tanto indegnamente disperse virtudi’ rappresenta anche, se non principalmente, la loro riaffermazione di guida morale dell’uomo, nell’esistenza del quale le facoltà più elevate, simboleggiate appunto dagli dei dell’Olimpo, riprendono il loro legittimo

Anteprima della Tesi di Alessandro Bonvissuto

Anteprima della tesi: Ontologia e antropologia in Giordano Bruno, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Bonvissuto Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

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