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I movimenti no-global: natura, idee, evoluzione

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No-global: quando nascono, chi sono, cosa vogliono ma era nata l’era globale. Il 1994 costituisce una data importantissi- ma nell’immaginario no-global: è stato infatti a partire dall’1 gennaio che nel Chiapas, uno Stato del Messico meridionale, è scoppiata l’insurrezione zapatista, così chiamata in onore del ribelle messicano di inizio ’900 Emiliano Zapata. Il leader degli insorti in Chiapas, no- to come Marcos, è stato abilissimo nello sfruttare la visibilità media- tica che le televisioni ed i giornali internazionali gli offrivano, pro- muovendo la sua causa e proponendosi come portabandiera degli op- pressi della sua terra. La visibilità garantitagli dai media, e non ulti- mo da una sapiente gestione da parte del capo guerrigliero di inter- net, utilizzato per la pubblicazione di bollettini e rivendicazioni, ha suscitato un grande interesse intorno alla sua figura e alle sue riven- dicazioni presso l’opinione pubblica occidentale. Si spiega così la nascita anche in Italia di gruppi di studio e di sostegno al movimento zapatista messicano. Il 1995 rappresenta infine la nascita del “grande nemico” dei no-global, il WTO, considerato a torto o a ragione come il “sacerdote” della globalizzazione, l’istituzione dietro ogni macchi- nazione per l’imposizione a livello mondiale dell’ideologia del pen- siero unico e del libero mercato a tutti i costi. Certo, queste sono date importanti che spiegano la nascita di tanti gruppi no-global, ma da sole non bastano a capire un fenomeno così vasto. Come spesso accade infatti, i simboli sono una spia di tenden- ze più ampie. Si possono allora rilevare delle tendenze sociali più re- condite e profonde che possono spiegare la nascita dei movimenti no-global? A mio avviso sì. Ho già menzionato per esempio l’associazionismo al di fuori degli schemi tradizionali del fare politi- ca; ma come spiegarne la sua rapida ascesa? La spiegazione a mio avviso sta nei fenomeni correlati al processo di globalizzazione, che avrò modo di spiegare meglio nel prossimo capitolo. È allora il caso di dire, come avrò modo di ripetere più volte, che i no-global sono dei veri “figli della globalizzazione”. I no-global insomma, percepiti come avversari della globalizzazione, senza di essa non esisterebbe- ro. Come ho precedentemente ricordato nell’introduzione, la globa- lizzazione non porta alla sparizione della politica, ma ad un diverso modo di intenderla: la globalizzazione infatti, col suo crescente tasso

Anteprima della Tesi di Fabrizio Baldi

Anteprima della tesi: I movimenti no-global: natura, idee, evoluzione, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabrizio Baldi Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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