Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I movimenti no-global: natura, idee, evoluzione

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

No-global: quando nascono, chi sono, cosa vogliono di Seattle ’99, già da prima esistevano molti gruppi che praticavano forme di dissenso e di contestazione in difesa dei temi loro a cuore. È questa una consapevolezza ben presente anche in Vittorio Agnoletto, senz’altro una delle figure più in vista dell’anti-globalismo italiano, deciso nel dichiarare che il movimento affonda le sue radici nella se- conda metà degli anni ’80, anni in cui il crescente distacco dei citta- dini dalle forme tradizionali di fare politica ha portato a nuove forme associative diverse dai partiti, quali ONG, associazioni di volontaria- to, gruppi ecologisti ed altre2. Agnoletto si riferisce naturalmente alla situazione italiana, ma anche in realtà di altri paesi i movimenti no- global traggono origine da preesistenti associazioni. I movimenti an- ti-IFI3 per esempio fanno la loro comparsa a metà degli anni ’80, an- che se già nel 1979 si può registrare una mobilitazione nelle Filippi- ne contro un progetto finanziato dalla Banca Mondiale (BM). A metà degli anni ’80 prendono forza diverse organizzazioni ambientaliste brasiliane, preoccupate dalla colonizzazione dell’Amazzonia realiz- zata dal governo di Brasilia e finanziata con fondi della BM. Nelle proteste gli ambientalisti brasiliani trovarono l’inedita alleanza degli ambientalisti americani. Già nel 1988 i “profeti” del movimento no- global come Vandana Shiva e Susan George avevano iniziato a lan- ciare i loro preoccupati allarmi in difesa della biodiversità e dell’ambiente. Nel 1990 si tiene a Washington il primo contro- vertice organizzato dai gruppi anti-IFI: ONG tanto del nord quanto del sud del mondo si trovano unite nel protestare contro il vertice di FMI e BM, le due istituzioni gemelle partorite dagli accordi di Bret- ton Woods del 1944. La protesta non considera ancora le IFI come strumenti di una sorta di complotto del capitalismo mondiale per im- porre ovunque il liberismo, ma già si possono scorgere nei movimen- ti anti-IFI alcune differenze d’impostazione, essendoci associazioni che spingono per collaborare con la BM ed altre che ne analizzano i singoli progetti per manifestare le loro critiche e l’opportunità di tro- 2- V. Agnoletto, in AA. VV., Un altro mondo in costruzione. Le idee del movimento globale, Baldini & Castoldi S.p.A., Milano, 2002, p. 18. 3- Le IFI sono le Istituzioni Finanziarie Internazionali. Sono queste istituzioni tra i bersagli preferiti dei no-global, in particolare quelle da loro indicate come le artefici della globalizzazione liberista, vale a dire World Trade Organiza- tion (WTO), Fondo Monetario Internazionale (FMI) e Banca Mondiale (BM).

Anteprima della Tesi di Fabrizio Baldi

Anteprima della tesi: I movimenti no-global: natura, idee, evoluzione, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabrizio Baldi Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8273 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 29 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.