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La tutela della riservatezza nel rapporto di lavoro

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67 lavoratori, il grado di tutela dei diritti del lavoratore in azienda, ci perviene da uno scritto di Crisafulli ( 9 ) del 1954 in cui si può leggere come “ è un dato di comune esperienza che tali diritti ( ovvero quelli individuali garantiti dalla nostra Costituzione ) subiscono gravissime menomazioni, fino ad essere addirittura soppressi, all’interno delle aziende lavorative, e più in generale sui luoghi di lavoro. Forte del contratto individuale di lavoro e del regolamento di impresa, l’imprenditore esercita il più delle volte i propri poteri di supremazia sui lavoratori dipendenti ignorandone puramente e semplicemente la personalità di cittadini, cui la Costituzione attribuisce una serie di libertà fondamentali ”. Quasi anticipando i principi che nei vent’ anni successivi saranno codificati nella Carta dei lavoratori, così conclude l ‘ Autore: “ i diritti fondamentali spettanti ai lavoratori come ad ogni soggetto, in base alla Costituzione della Repubblica, non possono dunque subire, all’ interno dell’ azienda, altre limitazioni al loro esercizio che non siano quelle strettamente indispensabili 9 Crisafulli, Diritti di libertà e poteri dell’imprenditore, in Rivista giuridica del lavoro, 1954, pp. 67 ss.

Anteprima della Tesi di Mario Azzella

Anteprima della tesi: La tutela della riservatezza nel rapporto di lavoro, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mario Azzella Contatta »

Composta da 233 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.