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La nullità relativa

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2 necessità che vi sia una iniziativa degli interessati, volta a privare il negozio invalido della propria efficacia 3 . Ricorda Sacco che il codice del 1865 non conosceva una categoria chiara e netta di atto annullabile contrapposto all’atto nullo. Il sistema codicistico delle nullità appariva troppo grezzo perché la dottrina non fosse portata ad elaborarlo 4 . Gli autori legati alle scuole francesi dell’epoca costruirono la distinzione fondamentale tra nullità assoluta (deducibile da entrambe le parti) e relativa (deducibile da una parte soltanto). Più tardi, essendosi importato in Italia il bagaglio delle categorie elaborate dalla pandettistica germanica, ecco che sul codice a modello napoleonico fu stratificata una concezione dottrinale che gli era straniera: la riduzione delle varie invalidità alla nullità operante ipso jure, e alla annullabilità, che schiude le porte ad un potere del legittimato di mettere nel nulla gli effetti dell’atto 5 . È lo stesso legislatore che detta discipline distinte e fonda così la differenza tra nullità e annullabilità 6 . Mentre gli studiosi francesi e in parte anche quelli tedeschi hanno valutato singole ipotesi di invalidità determinando un’inefficacia graduata, l’ispirazione pandettistica ha fatto scorrere in Italia fiumi di inchiostro su concetti astratti e generali, nell’esame dei rapporti e delle differenze ontologiche tra nullità e annullabilità. Si è osservato che le differenze classiche tra nullità e annullabilità sono almeno dieci: 1) anzitutto l’una è testuale e virtuale e l’altra solo testuale; 2) la nullità opera di diritto, mentre l’annullabilità deve essere 3 TOMMASINI, Nullità (dir. priv.), in Enc. dir., XXVIII, Milano, 1978, 879. 4 SACCO, Il contratto, II, in Tratt. dir. civ. diretto da Sacco, Torino, 1993, 512. 5 PAGNI, Le azioni di impugnativa negoziale, Milano, 1998, 18. 6 DI MARZIO, La nullità del contratto, Padova, 1999, 42.

Anteprima della Tesi di Marzia Scuncio

Anteprima della tesi: La nullità relativa, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marzia Scuncio Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

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