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Antiche e moderne idee di destino nella tragedia elisabettiana e giacomiana con particolare riferimento all’opera di John Webster

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Capitolo 1 – Destino e tragedia in Dio e nella vita ultraterrena il fine ultimo degli interessi umani, si sostituisce l�immagine dell�uomo al centro dell�universo, in grado di controllare le forze della natura e le proprie esperienze. � possibile riassumere il nucleo della nuova antropologia con una celebre citazione tratta dal mondo classico: Homo faber ipsius fortunae 30 , con cui si intende porre l�accento sulla possibilit� dell�uomo di forgiare se medesimo e il proprio destino nel mondo. Cos�, a partire da questo momento prende avvio una concezione nuova di fato, in cui l�essere umano acquista un posto di primaria importanza: la storia non � pi� un disegno immodificabile, ma scaturisce dalla volont� e dalle azioni dei mortali. Queste idee per� non vanno considerate autonomamente, ma all�interno di una serie di mutamenti politici, sociali, culturali e scientifici che avvengono nel corso del Quattrocento e Cinquecento, dapprima in Italia e poi nel resto dell�Europa. I critici hanno definito tale periodo Rinascimento, per indicare una rivalutazione dell�uomo e delle sue potenzialit�, dopo i secoli oscuri del Medioevo. Tuttavia, non � possibile contrapporre meccanicamente le due et�, poich� i mutamenti prodotti non implicano comunque un distacco totale dalle concezioni dell�epoca precedente 31 . Ed infatti, soprattutto durante il primo Umanesimo, persiste la fiducia in un ordine terreno voluto e stabilito da Dio, all�interno del quale per� viene concessa una nuova libert� all�essere umano di realizzare le proprie aspirazioni. Per questo si celebra l�importanza degli studi 30 Pseudo- Sallustio, De re pubblica, I, 10. 31 Ad una tesi imperniata sul concetto di frattura tra Medioevo e Rinascimento, dominante fino al XX secolo e che trova come principale esponente Jacob Burckhardt, si � contrapposta una nuova ipotesi, a partire da Konrad Burdach, secondo cui vi � continuit� tra le due epoche. Tale idea � sostenuta anche da H. Haydn, il quale vede il primo periodo del Rinascimento come un prolungamento delle antiche concezioni medievali, cfr. Il Controrinascimento, pp. 55-70; da E. Cassirer in Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento, pp. 12-13 e da E. Garin, L’uomo del Rinascimento, introd. pp. 4-5.

Anteprima della Tesi di Eleonora Galazzo

Anteprima della tesi: Antiche e moderne idee di destino nella tragedia elisabettiana e giacomiana con particolare riferimento all’opera di John Webster, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Eleonora Galazzo Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

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