Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Riforma degli ordini e specificità degli architetti

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

L’Organizzazione delle professioni (”regolamentati” e “liberi”) mentre gli iscritti agli ordini e ai collegi professionali circa 1,7 milioni (Il Sole 24 Ore, 14 gennaio 2003). Proprio le nuove professionalità, inoltre, impiegano tecniche innovative, costituendo la parte più avanzata del mondo del lavoro. Anche dal punto di vista economico, l’apporto delle professioni è importante non solo in senso diretto, vale a dire per la ricchezza che esse creano o sono idonee a creare, ma anche per l’apporto che forniscono alle imprese e soprattutto alla collettività. Anche i profili giuridici delle organizzazioni professionali (che meglio saranno presentate nel corso del capitolo) presentano notevole rilievo pratico e teorico. La distinzione tra Ordini e Collegi non è rigorosa, e non si possono ad essa ricollegare differenze secondo il diritto. In linea di massima si indicano come Ordini quegli enti professionali per entrare a far parte dei quali è richiesta quasi sempre (quale titolo di studio) la laurea, e si parla di Collegi nel caso contrario. Tale criterio venne adottato dall’art. 1 del R.D.L. 24 gennaio 1924 n.103. Ma tale norma non ha impedito che vi siano, nel vigente diritto, enti professionali per i quali questa prerogativa non è rispettata. Così, ad esempio, per i notai si parla nella legge di Collegi, mentre per appartenervi è richiesta la laurea in giurisprudenza. L’espressione ente professionale è più comprensiva e, al di là di ogni tradizionale denominazione, indica la sostanziale unitarietà e la vera essenza della categoria qui considerata. 1.4.1 CENNI SULLA EVOLUZIONE STORICA. L’ordinamento professionale italiano inizia a configurarsi a partire dalla seconda metà del 1800, sull’onda di una vicenda di lunga durata che viene fatta risalire alle trasformazioni delle antiche corporazioni medioevali. Da un punto di vista sociologico tale affermazione è ritenuta concettualmente non del tutto esatta, in quanto la continuità tra le professioni moderne e corporazioni medioevali è più formale che sostanziale e vale principalmente per gli elementi ideologici tradizionali incorporati dalle prime: leggende, simboli, stereotipi, perfino alcuni vocaboli del gergo

Anteprima della Tesi di Vincenzo Sciacca

Anteprima della tesi: Riforma degli ordini e specificità degli architetti, Pagina 13

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Architettura

Autore: Vincenzo Sciacca Contatta »

Composta da 267 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1105 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.