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La multiproprietà: comparazione tra il diritto italiano ed il diritto spagnolo

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La multiproprietà è un fenomeno nato dalla prassi per agevolare e, nello stesso tempo, incrementare l’acquisizione di alloggi uso vacanze. Essa, consiste, essenzialmente, nel diritto di avere a disposizione ogni anno, per un determinato periodo di tempo, uno o più beni immobili abitativi (locali, seconda casa o un altro tipo di alloggio). Negli altri periodi di tempo i locali sono a disposizione di altri soggetti, ragion per cui sulla medesima unità abitativa grava una pluralità di diritti. Le prime operazioni immobiliari in multiproprietà furono realizzate in Francia a partire dalla metà degli anni sessanta, dalla “Societé des Grandes Travoux de Marseille”, la quale depositò presso l’Istituto nazionale della Proprietà Industriale il marchio “multiproprieté”. Si trattava di una proprietà collettiva per mezzo di una società in cui ciascun socio vantava un diritto di fruizione stagionale esclusivo di una camera, di uno studiolo o di un alloggio determinati. 2 La prassi, adottata da alcune grandi catene alberghiere, era quella di riservare a favore di alcuni soci il diritto di utilizzare, in periodi prestabiliti, camere o appartamenti a tariffe agevolate. 2 G. Alpa e M. Iasiello, La multiproprietà, Padova, 1993, pag. 43

Anteprima della Tesi di Giuseppe Scassa

Anteprima della tesi: La multiproprietà: comparazione tra il diritto italiano ed il diritto spagnolo, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giuseppe Scassa Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

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