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La previdenza complementare nei sistemi di sicurezza sociale europei

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CAPITOLO I I SISTEMI DI SICUREZZA SOCIALE IN EUROPA 11 realizzazione è collegato il benessere dei cittadini. Ma, a questo proposito, occorre precisare che l'idea di sicurezza sociale non può riferirsi a qualunque provvedimento legislativo rivolto a tutelare la sicurezza economica e più generalmente il benessere dei cittadini. Da tempo gli studiosi della sicurezza sociale hanno suddiviso l’Europa in quattro grandi aree 4 a seconda dello spazio d’azione lasciato alla previdenza sociale in senso stretto rispetto all’azione sociale intesa in senso universalistico: è stato osservato come la quantità di tutela strettamente previdenziale, destinata cioè a quei soggetti che sono lavoratori, sia inversamente proporzionale al tipo di tutela universale, riferibile cioè all’essere umano in quanto tale. Spostandosi da nord a sud del Vecchio Continente si incontra l’area dei Paesi scandinavi, quella anglosassone, quella dell’Europa continentale e quella dei Paesi dell’Europa meridionale. Ad una prima approssimazione si può dire che le prime due aree si ispirano ad un modello di sicurezza sociale di tipo universalistico, mentre le altre due a quello delle assicurazioni sociali. Le quattro aree europee si collocano, quindi, lungo un continuum ai cui estremi si trovano due modelli di sicurezza sociale opposti: quello universalistico e quello delle assicurazioni sociali. Il primo ad affermarsi storicamente è stato proprio quest’ultimo ed è conosciuto con il nome di modello bismarkiano dal nome del Cancelliere tedesco che lo introdusse per primo, nella seconda metà del XIX secolo, per fronteggiare la questione sociale che allora stava esplodendo. 4 Vedi, ad esempio, Titmuss, I sistemi classificatori. Social Policy, London, 1974.

Anteprima della Tesi di Emilio Rocchini

Anteprima della tesi: La previdenza complementare nei sistemi di sicurezza sociale europei, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Emilio Rocchini Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.