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Lessicografia italiana e ungherese comparata: il linguaggio informatico-telematico. Classificazione tipologica di anglicismi e neologismi

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CLASSIFICAZIONE TIPOLOGICA DI PRESTITI E CALCHI corrispondenze rispetto a quelli di un’altra lingua, posto comunque che il prestito strutturale potrebbe scaturire solo da un contatto fitto ed efficace. La gerarchia fondata su questi presupposti prevede anzitutto, in frangenti di contatto occasionale, il prestito lessicale rapportabile a unità non basiche del vocabolario di una lingua, per poi passare al prestito strutturale, in circostanze di contatto progressivamente più profondo, di componenti fonologiche o sintattiche (Thomason/Kaufman 1988: 74 segg.). A conclusioni simili era già arrivata Moravcsik (1978), la cui ‘gerarchia implicazionale’ esprime una maggiore disinvoltura nell’accertare che gli elementi lessicali sono adottati con più facilità di quanto non avvenga per quelli peculiarmente fonologici, morfologici e sintattici. La studiosa, tuttavia, intraprende il suo lavoro ponendo come obiettivo le restrizioni sul prestito, ovverosia regole e procedimenti che escludono lo stesso prestito in determinate occasioni. Al di là della validità di alcune tesi della Moravcsik 6 , il suo traguardo rimane quello di enfatizzare la significatività delle ipotesi restrittive sul prestito, poiché esse mettono in condizione di motivare: - deviazioni in frasi della medesima lingua; - diversità tra lingue geneticamente correlate; - somiglianze geneticamente inspiegabili tra lingue. Romaine (1989) insiste sulla questione delle restrizioni sul prestito, ravvisando che i nomi possono anche non rappresentare la categoria grammaticale più assoggettata al prestito, quantunque vi siano le condizioni di contatto linguistico. Gusmani (1981/83) definisce il prestito come il risultato di una situazione di interferenza che si realizza tra due lingue. 6 Moravcsik propone un’unica formula generalizzante (e probabilmente l’inattendibilità di parte delle sue deduzioni, che poi disconoscerà, sono proprio legate a questa estensione non distintiva) per cui un Px non può essere preso in prestito da L1 in L2, laddove Px designa una classe di proprietà strutturali (fonetiche, semantiche ecc.), mentre L1 e L2 sono invece classi di lingue umane.
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Lessicografia italiana e ungherese comparata: il linguaggio informatico-telematico. Classificazione tipologica di anglicismi e neologismi

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Informazioni tesi

  Autore: Arianna Bernardini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: Gianguido Manzelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 338

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Parole chiave

lessico
lessicografia
linguistica
neologismi
anglicismi
linguaggio informatico
linguaggio telematico
lingua ungherese

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