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Dallo spot al messaggio autogestito. Tentativi di regolazione della comunicazione politica in Italia

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“Se una democrazia piena e funzionante sia possibile solo con una cittadinanza razionale, informata, partecipante, è una questione intorno alla quale si è sviluppato per secoli un vivace dibattito filosofico, e a cui hanno cercato di dare risposte più sistematiche i pensatori politici contemporanei elaborando una serie di teorie della democrazia” (Mazzoleni, 1998, pag. 297). Quanta informazione politica sia necessario possedere da parte dei cittadini per il buon funzionamento del sistema democratico, e soprattutto di che tipo di informazione ci sia bisogno sono domande a cui il dibattito sulle regole della comunicazione politica deve dare una risposta. E vedremo più avanti qual è la risposta della legge n. 28/2000. La par condicio arriva in cima all’agenda politica italiana negli anni ‘90, nel momento in cui in Francia , Germania, Gran Bretagna e in molti altri paesi europei si stavano concludendo gli iter dibattimentali e legislativi per la regolazione mediatica delle campagne elettorali. 2 Arrivati al pettine anche in Italia i nodi della questione, in ritardo rispetto alle altre democrazie dell’occidente, lo scenario sembra presentare aspetti che rendono il confronto tra le parti politiche non solo assolutamente peculiare ma anche estremamente conflittuale. Il primo motivo di questa maggiore rilevanza del problema sta nel sostanziale ritardo dell’intervento legislativo rispetto al cammino veloce del marketing politico. L’assenza di regole condivise ha permesso che sulla 2 A dettare le norme in materia di propaganda elettorale sono in Francia la L.n.55 del 1990 e la L.n. 1067/86; in Germania la legge sui partiti del 1967 e le leggi in materia di attività radiotelevisiva dei singoli Lander; in Gran Bretagna il Rapresentation of the people act del 1983, (artt. 92 e 93) e ill Broadcasting Act del 1990; in Spagna la legge organica n. 5 del 1985, e successive modificazioni, la legge organica n. 2 del 1988, la legge organica n.10 del 1991 e la legge organica n. 14 del 1995; negli Stati Uniti il Federal communications Act del 1934. Tuttavia va rilevato che negli USA assume inoltre fondamentale importanza la giurisprudenza elaborata dall'autorità federale di vigilanza (la Federal commission) e dalla Corte suprema.

Anteprima della Tesi di Marco Gui

Anteprima della tesi: Dallo spot al messaggio autogestito. Tentativi di regolazione della comunicazione politica in Italia, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Gui Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1988 click dal 20/03/2004.

 

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