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Dalla scrittura alle immagini. Porte aperte: il romanzo di L. Sciascia e il film di G. Amelio.

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12 coinvolgimento, sempre più profondo e complesso, dei due attori nella storia recitata, i quali sembrano a poco a poco "impossessati" da quella vicenda eroica e romantica, al punto di non distinguere più tra finzione e realtà. Questa inquietante fascinazione è comune ad entrambi, ma mentre Mike non riuscirà, o non vorrà, liberarsene, immedesimandosi totalmente nel personaggio di Charles, Anna deciderà di fuggire da essa aggrappandosi alla ben più rassicurante realtà dei suoi tempi, identificata in un amore già saldo e noto com'è quello del francese David. Questo diverso grado di immedesimazione dei due attori nei propri corrispettivi vittoriani si rende esplicito nella scena finale, quando Mike, nel tentativo di fermare Anna che ha deciso di partire con David, tradisce la natura del proprio sentimento, e del proprio stato di coscienza, chiamandola col nome di "Sarah". Un ruolo fondamentale gioca anche la dimensione metanarrativa, resa concretamente dalla costruzione della storia vittoriana mostrata scena per scena e dalla presenza critica del narratore trasposta nella presenza critica dei due attori che leggono la sceneggiatura commentandola e provandone di volta in volta le scene. Col tempo questo distacco e questa consapevolezza lasciano il posto ad un coinvolgimento che travalica la soglia dell'interpretazione per diventare compromettente identificazione. Questa identificazione passa da un processo di messa in discussione dei propri parametri valutativi e valori moderni al confronto con le scelte estreme ed eroiche dei personaggi vittoriani. La distanza tra i due mondi, dei quali il primo acquista un irresistibile fascino epico grazie al confronto con l'opaco ed insipido mondo moderno, è resa sapientemente dal gioco di luci, musiche, paesaggi e ritmi, calibrato dalla regia di Reisz in modo da rendere esplicito questo scarto qualitativo. Diversamente da quanto avviene nel romanzo, nel film si decide di problematizzare, oltre alla vicenda passata, anche quella moderna, portando l'enigmaticità e incomprensibilità che erano di Sarah sul personaggio dell'attrice Anna, la quale resterà fino alla fine quasi incapace di motivare i propri comportamenti e di interpretare fino in fondo la propria volontà. Il finale della vicenda vittoriana non può che

Anteprima della Tesi di Clementina Savino

Anteprima della tesi: Dalla scrittura alle immagini. Porte aperte: il romanzo di L. Sciascia e il film di G. Amelio., Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Clementina Savino Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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