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Dalla scrittura alle immagini. Porte aperte: il romanzo di L. Sciascia e il film di G. Amelio.

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14 vengono ad incrociarsi tre sguardi:quello dello spettatore rivolto verso l’attrice, quello dell'attrice che guarda se stessa nello specchio e infine questo stesso sguardo che dallo specchio si dirige di nuovo verso lo spettatore, attraverso l'occhio della cinecamera. E' espresso, in questo modo, anche il terzo punto di vista, quello implicito dello spettatore. Nell'ultima parte del film, come abbiamo detto in precedenza, si moltiplicano le intrusioni della storia moderna e aumenta anche la loro complessità. Il crescente senso di sovrapposizione tra le due storie viene raggiunto in diversi modi: con la non perfetta coincidenza del sonoro con gli stacchi del montaggio, che crea effetti insoliti ed ammiccanti al processo di sovrapposizione in atto, o con lo squillo del telefono, che ad un certo punto passa dal salotto vittoriano, dove è cominciato, alla stanza di Anna, dove continua senza interruzioni. Oppure il trasmigrare del tema musicale caratterizzante il personaggio di Sarah nella storia moderna. Altro segno evidente di questa sempre più prepotente sovrapposizione è la tendenza di Mike, sottolineata dal regista, a rimanere negli abiti di Charles anche dopo la fine delle riprese del film. Questo serve ad indicare espressamente la volontà di quest'ultimo di identificarsi, ormai totalmente, con il personaggio interpretato. Infine il "confondersi dei linguaggi", ossia il ritrovare battute che vagano dal plot al sub-plot quasi a creare un canale in cui le due vicende fluiscano liberamente fino a confondersi. E' in questa commistione di testi, storie e sensazioni il senso ultimo dell'Intersection come forma di trasposizione; commistione e confusione tra mondi che termina nel nostro film solo nel momento in cui, alla fine delle riprese del film vittoriano, restano sulla scena i personaggi moderni, Anna e Mike, soli con se stessi e con le proprie suggestioni. L'interrogativo latente emerge sempre più chiaramente: a chi appartiene la storia? Chi recita cosa e per chi? Una svolta in questa situazione di stallo vi sarà quando Anna, che al contrario di Mike è riuscita a mantenere un maggiore distacco razionale dal personaggio interpretato, decide di buttarsi alle spalle i dubbi e l'amore quasi morboso di Mike/Charles partendo con l'antico amante francese. Mike, invece, resterà prigioniero del suo amore impossibile per una creatura fantastica del passato, ed è nel suo smarrimento tra "mondi possibili", in bilico tra realtà e finzione, che si ferma questa ricerca di una identità autentica, che forse non esiste.

Anteprima della Tesi di Clementina Savino

Anteprima della tesi: Dalla scrittura alle immagini. Porte aperte: il romanzo di L. Sciascia e il film di G. Amelio., Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Clementina Savino Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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