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Invecchiamento della popolazione, stato sociale e assistenza agli anziani

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1. – Le tendenze demografiche nei paesi industriali 1.1 – Il trend in atto nella struttura per classi di età della popolazione dopo il 1950. Il calo dei tassi di natalità e l’aumento della longevità. Il tasso di crescita della popolazione mondiale, che è stato nella seconda parte degli anni ’90 di circa l’1.5% annuo, si è andato riducendo dall’inizio degli anni ’80 di circa un quarto punto l’anno e, secondo proiezioni ONU, è previsto stabilizzarsi in prossimità dello 0.5% al 2050. Nel contempo, tutti i paesi, ma in primo luogo quelli dell’area OCSE, registreranno un deciso aumento dei tassi di dipendenza in conseguenza di variazioni nella fertilità, nella longevità e nei flussi migratori; questo fenomeno si manifesterà prima nei paesi industriali, pur con ampie differenze all’interno di quest’area. (Cfr. Turner, 1998) Secondo le stesse proiezioni demografiche, si prevede che in Europa (e in primo luogo in Italia) e in Giappone la popolazione complessiva inizierà a ridursi dopo il 2005. Altre proiezioni elaborate dall’Eurostat per l’Unione Europea e dall’ISTAT per l’Italia, pur con ovvie differenze derivanti dalle differenti ipotesi adottate sui tassi di fertilità, di mortalità e sui flussi di immigrazione, forniscono indicazioni simili. Nel complesso dei paesi OCSE, il tasso annuo di crescita della popolazione nei prossimi 50 anni sarà di oltre cinque volte inferiore a quello del mezzo secolo precedente; quello dell’Italia risulterà mediamente negativo e, non considerando l’immigrazione, alla fine del periodo ciò porterebbe la popolazione a contrarsi di circa il 25% rispetto a quella dell’anno 2000. Più ottimista appare la previsione più recente dell’ISTAT (2000), che, sotto ipotesi di recupero del tasso di natalità e di flussi più consistenti di immigrazione, prospetta comunque un calo di almeno il 10% nel suo scenario centrale. La dinamica demografica riflette una struttura che cambia nella composizione per età della popolazione, e ciò, a sua volta, riflette cambiamenti nei tassi di fertilità e di mortalità. In genere questi sono cambiamenti di lungo periodo (come guerre e migrazioni lo sono di breve-medio periodo), conseguenze di trend nei tassi di natalità e nell’aspettativa di vita. Ad esempio, una tendenza permanente spesso osservata è la “transizione demografica” nella quale il tasso di fertilità si riduce durevolmente nelle economie che si muovono verso più elevati stadi di sviluppo economico (cfr. Faruquee, 2002). A questa tendenza si aggiungono

Anteprima della Tesi di Carlo Di Marzio

Anteprima della tesi: Invecchiamento della popolazione, stato sociale e assistenza agli anziani, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Carlo Di Marzio Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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