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Odissea musicale: la colonna sonora di ''2001: A Space Odyssey”

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Quanto bello sarebbe poter disporre di Mozart in carne e ossa, poter ammirare i suoi occhi davanti allo spartito ancora bianco e potergli dire : “Ora ho bisogno di questo ritmo…., di questa atmosfera….ecc.”. Pazientare, intuire, sentire e poi, approvare o meno il risultato, perché, in fin dei conti, Mozart lo paghiamo ‘noi’ e possiamo anche licenziarlo se fa il matto. Certo se fossi Kubrick come prima alternativa proverei ad assumere Beethoven , senz’ombra di dubbio più affidabile e magari meno caro dell’austriaco. Ma i ‘signori ‘ qui sopra purtroppo sono morti da tempo ed in giro pare che non ci siano i loro cromosomi . Che fare? Kubrick disse che la scelta di collaborare con Gerald Fried per le musiche dei suoi primi lavori (dal corto Day of the fight,, fino ai lungometraggi Fear and desire, Il bacio dell’assassino, Rapina a mano armata e Orizzonti di gloria) venne data dal fatto che era l’unico musicista che conosceva. 23 A noi piace pensare che la passione per il jazz abbia favorito questo sodalizio, che è continuato per più di un decennio e che ha portato fortuna ad entrambi. Fried era un oboista e fu presentato a Kubrick dall’amico Alexander Singer . Aveva vent’anni, nessuna esperienza in fatto di colonne sonore ma dodici mesi a disposizione per imparare. 24 Fried diresse un orchestra di diciannove elementi che fece salire più del previsto il budget di Day of the fight 25 . Il risultato non fu certamente rivoluzionario. Per tutto il film la musica fa da contrappunto alle immagini, segue la giornata di Walter Cartier e del fratello fino a dissolversi un attimo prima dell’incontro, per il quale si preferì il sonoro originale. 23 LoBrutto, Stanley Kubrick: l’uomo dietro la leggenda cit., p.78 24 “ Mi chiesero se volevo scrivere la musica. Perché io? Perché ero l’unico musicista che Kubrick conosceva….Andai a vedere un sacco di film e presi appunti. Andavo al cinema insieme a Stanley e commentavamo assieme: ‘questo funziona, questo non funziona’, era una specie di autoformazione. Andammo a vedere Il mostro della laguna e ridemmo moltissimo. Alcune cose funzionavano, altre erano ridicole, altre ancora erano ovvie e alcune erano irritanti. Dovevi dare delle definizioni. Che cosa è irritante e se lo è, è anche necessariamente brutto? Quando vuoi essere irritante? Quando sei insinuante? Quando sei interiore? Quando stai semplicemente perdendo tempo? Era eccitante….Non ci capitava mai di ascoltare qualcosa che costituisse uno spunto prezioso a cui ispirarci….Eravamo giovani, sapevamo tutto. Nella nostra mente stavamo per diventare Beethoven e Ejzenstein”. Vedi nota n°2 a pag. 78. 25 “Girato il film per meno di mille dollari, si ritrovò a spenderne più di tremila per registrare e montare effetti sonori, musica e voce narrante.” Baxter, Stanley Kubrick cit., p.57.

Anteprima della Tesi di Giacomo Livotto

Anteprima della tesi: Odissea musicale: la colonna sonora di ''2001: A Space Odyssey”, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giacomo Livotto Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3700 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.