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Leggo City in Metro. Viaggio nel fenomeno della free press

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nuove opportunità per gli individui socialmente più forti in un ambiente dominato sempre più dalla disuguaglianza sociale. In questo scenario senza confini né frontiere si aprono le sfide che dovrà affrontare il giornalismo del terzo millennio. 1.3.2 Il mare magnum di Internet Tempo e spazio dall’invenzione della stampa sono stati tirannici vincoli del rapporto tra emittente e ricevente. Da sempre chi fornisce notizie ha avuto limiti di tempo per raccoglierle e diffonderle e limiti di spazio definiti dalla scelta del medium. La rivoluzione di Internet segna “l’inizio di una liberazione collettiva, la rottura delle catene, l’affrancamento dalla tirannia e dalla schiavitù”. 36 Non esistono più limiti di tempo e di spazio. Immediatezza, istantaneità, illimitatezza dominano il cyber spazio. “Rispetto ai confini materiali del giornale di carta, il giornale on line è virtualmente senza limiti”. 37 Il gap temporale tra chi scrive e chi legge è eliminato. Chi diffonde notizie trasmette in tempo reale, mentre la realtà si manifesta. Chi riceve le informazioni legge mentre i fatti accadono. Nell’informazione elettronica scompare ogni gerarchia delle notizie. L’ipertesto appare come una complessa catena di nodi che rimandano l’uno all’altro. Ogni articolo è un frammento che “naviga” in un labirintico archivio di documenti. L’ home page è il faro che consente all’utente di non perdersi, di ritrovare sempre il punto di partenza. Il quotidiano on line consente di ricevere le informazioni più importanti in tempo reale, di consultare l’archivio, di scegliere liberamente da un menù di notizie. La garanzia di libertà e l’opportunità di scelta offerte da Internet sono divenute centro di un intenso dibattito scientifico. Interpretazioni scettiche e profezie di sventura si sono riversate sull’etichetta Daily me coniata da Negroponte per identificare la versione elettronica del quotidiano cartaceo generata da agenti intelligenti. 38 Il giornale fatto in casa, secondo i più scettici, potrebbe creare un ulteriore gap tra “un’èlite di utenti informatissimi e una massa di subproletari dell’informazione”. 39 Il giornale fatto in casa potrebbe dire soltanto quello a cui l’utente è già interessato, e lo estranierebbe da un flusso di informazioni, giudizi, allarmi che avrebbero potuto sollecitarlo; […] la funzione del 36 Giovanni Valentini, Elogio dei giornali, cit., p.14 37 Ivi 38 Cfr. A. Marinelli, “I media a stampa e le tecnologie digitali: cronaca di una morte annunciata (e mai avvenuta), cit., e E. Pedemonte, Personal Media. Storia e futuro di un’utopia, Boringhieri, Torino, 1998. 39 Umberto Eco, “Stampa, Tv e Internet. Passato, presente e futuro dei rapporti fra nuovi e vecchi media”, Problemi dell’informazione, giugno-settembre 2001, n.2-3, cit., p. 138

Anteprima della Tesi di Arianna Fabiana De Chiara

Anteprima della tesi: Leggo City in Metro. Viaggio nel fenomeno della free press, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Arianna Fabiana De Chiara Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

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