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Leggo City in Metro. Viaggio nel fenomeno della free press

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All’inizio del nuovo millennio l’editoria si trova nuovamente ad affrontare una profonda crisi, che non si esaurisce nelle incidenze di carattere congiunturale. Negli ultimi anni, infatti, la situazione di stagnazione in cui versano i quotidiani assume un significato più grave. Alle problematiche relative al quadro economico nazionale ed internazionale occorre sommarne altre, legate al sistema legislativo, ai servizi, alla distribuzione. Le stesse scelte editoriali e di marketing dei quotidiani hanno fortemente influenzato l’andamento delle vendite. I fattori principali di tale turbolenza vengono rintracciati, di volta in volta, nella continua innovazione tecnologica, nell’incertezza del mercato, nella situazione anomala della pubblicità, nelle trasformazioni degli habitus sociali. I quotidiani si vedono aggrediti su più fronti: incalzati dalla veloce diffusione di iniziative sulla Rete, incapaci di soddisfare le esigenze comunicative della collettività, condizionati dalla rincorsa alle esigue risorse pubblicitarie, influenzati dai palinsesti e dai linguaggi televisivi. L’avvento del digitale e lo sviluppo tumultuoso dei media elettronici hanno rovesciato i paradigmi della comunicazione, annullando la tradizionale subordinazione del destinatario all’emittente, confondendo i ruoli, sovvertendo le regole. Queste profonde trasformazioni hanno indotto alcuni studiosi a profetizzare la scomparsa dei quotidiani cartacei. Ma la visione dell’evoluzione dei media come un’ininterrotta catena di delitti è oggi superata dal concetto di riposizionamento continuo dei singoli strumenti comunicativi. La storia dei media, infatti, insegna che l’affermazione di nuovi mezzi di comunicazione non ha mai determinato la scomparsa dei precedenti. Li ha piuttosto costretti a una rivisitazione completa delle proprie caratteristiche. Avviando quella che Roger Fidler ha definito mediamorfosi. E’ all’interno di questa costante evoluzione che possiamo dunque, collocare la nascita della free press. Da tale considerazione prende avvio la nostra tesi. Nel primo capitolo analizzeremo il ruolo del giornalismo nella società contemporanea. Voce narrante della modernità, specchio più o meno fedele di una realtà che cambia, la stampa rappresenta la nuova agorà, spazio in cui i diversi attori sociali si incontrano. Spettatore e narratore delle profonde trasformazioni dell’età postmoderna, il giornalismo diviene oggi protagonista di tali cambiamenti. Il mutamento radicale delle pratiche informative e la complessa evoluzione delle funzioni dell’informazione tuttavia, creano incertezze ed instabilità che alimentano la crisi della stampa. La nostra analisi partirà dunque da questo punto per approfondire le caratteristiche dell’attuale media

Anteprima della Tesi di Arianna Fabiana De Chiara

Anteprima della tesi: Leggo City in Metro. Viaggio nel fenomeno della free press, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Arianna Fabiana De Chiara Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

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