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Leggo City in Metro. Viaggio nel fenomeno della free press

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system. Parleremo del villaggio globale e di quella rivoluzione chiamata Internet. Analizzeremo la crescita dei giornali sul web e le sue conseguenze: la moltiplicazione delle fonti di informazioni, l’interattività, il cambiamento delle modalità di lettura e la personalizzazione della comunicazione. Metteremo in luce le trasformazioni in atto nel sistema informativo italiano soffermandoci sulle peculiarità della forma quotidiano. Analizzeremo, infine, i cambiamenti che stanno investendo la professione giornalistica, disorientata e scissa nei vari multigiornalismi. Nel secondo capitolo, ripercorreremo le tappe dell’evoluzione dei quotidiani a partire dagli anni Novanta. Esamineremo l’offerta per evidenziare la fase di declino vissuta dai giornali nell’ultimo decennio del XXI secolo, dopo aver raggiunto nel 1990 il massimo storico di 6.808.501 copie vendute. Ci soffermeremo sui fattori di debolezza del mercato dei quotidiani. All’annosa questione del basso numero di copie vendute si sommano la quota irrisoria di vendita per abbonamento postale, la sostanziale assenza della consegna a domicilio, il sottodimensionamento della rete di vendita al dettaglio e la consistente debolezza della diffusione dei quotidiani al Sud. Metteremo in luce inoltre, i cambiamenti nelle abitudini di consumo mediatico, a partire dalla rilevazione del Censis secondo cui le case degli italiani si stanno trasformando in “complessi terminali multimediali” 1 . Affronteremo infine le peculiarità della domanda, dimostrando l’esistenza di categorie di non lettori che, opportunamente stimolate, potrebbero avvicinarsi ai giornali. Secondo le rilevazioni Audipress, tra il 1993 e il 1996 i quotidiani hanno perso 90.000 lettori tra i 14 e i 17 anni e 145.000 tra i 18 e i 24. Alla fuga delle nuove generazioni dalla carta stampata, si affianca la storica lontananza delle donne, nonostante la crescita dei loro consumi culturali, e dei residenti nel Mezzogiorno, penalizzati dall’assenza di iniziative editoriali radicate sul territorio. Nel terzo capitolo avvieremo l’analisi del panorama internazionale della free press. Centro dello studio sarà Metro International, primo giornale gratuito in Europa. Nato in Svezia nel 1995, Metro è oggi il quarto giornale più letto al mondo, dopo i giapponesi Tomiuri Shimbuh e Asai Shinbun ed il tedesco Bild Zeitung, contando ben 10,8 milioni di lettori al giorno e vantantando 23 edizioni in 15 paesi ed in 13 lingue. Interessante sarà osservare la creazione del cosiddetto “Metro Style”, che coinvolge ogni aspetto del giornale, dalla linea grafica, alla selezione delle notizie. Osserveremo l’innovativo modello 1 Censis-Ucsi, Primo rapporto annuale sulla comunicazione in Italia, Franco Angeli, Milano, 2001, p17.

Anteprima della Tesi di Arianna Fabiana De Chiara

Anteprima della tesi: Leggo City in Metro. Viaggio nel fenomeno della free press, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Arianna Fabiana De Chiara Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

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