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L'economia della palude e l'economia del mare nell'Alto Adriatico romano: immaginario antico e nuove prospettive esegetiche

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13 Eliadi eschilee la loro prima compiuta realizzazione poetica. 10 Le Eliadi, l’elettro, l’Eridano doveva conoscere Eschilo, e probabilmente anche le isole Elettridi, se aderiamo a quanto riferisce Plinio, il quale colloca il poeta tra il numero dei diligentiores che avrebbero conosciuto isole di tal nome nel mar Adriatico alla confluenza del Po: primique ut arbitror Aeschylus, Philoxenus, Euripides, Nicander, Satyrus... diligentiores eorum Electridas insulas in mari Hadriatico esse dixerunt, ad quas delaberetur Pado. 11 Tuttavia è lo stesso Plinio a sottolineare come non esista colà alcuna isola di tal nome, e tantomeno in posizione tale da poter accogliere eventuali merci trasportate sul corso del fiume; ciò ha fatto ipotizzare, anche alla luce di un decisivo passo pseudo-aristotelico 12 , la loro identificazione “nei banchi di deposito alluvionale alla foce del Po”, come d’altra parte hanno confermato i ritrovamenti a Fratta Polesine di ambra baltica (l’elettro del testo poetico) da attribuire al Miceneo III C (ca. 1150-1050 a.C.). 13 Peraltro perdura, ancora in Plinio e in testi a carattere descrittivo-geografico, una collocazione alternativa delle isole Elettridi nell’Adriatico orientale in corrispondenza dell’arrivo di un’altra via 10 Le lacrime delle Eliadi sono l’origine dell’ambra già in Esiodo, fr. 311 MW. Per la trattazione del mito in Eschilo cfr. CULASSO GASTALDI 1979, pp. 50-56. Il mito di Fetonte viene ripreso anche da Euripide nella tragedia omonima, pervenutaci frammentaria, e nel secondo stasimo dell’Ippolito (versi 732-742), con un palese riferimento all’Occidente; si veda BURELLI 1979, pp. 91-167. 11 Plin. nat. 37, 31-32 : “hanno raccontato ciò per primi, credo, Eschilo, Filosseno, Euripide, Nicandro, Satiro ... i più ‘precisi’ tra costoro hanno affermato che nel mare Adriatico vi sono certe isole Elettridi presso le quali arriva l’ambra trasportata dal Po.” 12 Ps. Arist. mir. ausc. 81, 836 a-b: ... %&              $ '  &          ! ! "     #$ % &'( )* + ,- .$% )*/+ ,0)12 & &   &'3) 4   5   %     % +) 6 7-)  &   &            & 8  $(  & 9 ):         *    $    $ '       &;)    *<  +)  = + >)   +   $ %! & )  ,         %     &  *   )  5 ? )     - '  $' 8   .  @  )* / & % *    A &? $ 5! $ !9!/  ;BC D$ “... Vicino al fiume c’è anche, così sembra, una palude con acqua calda; di qui si alza un odore grave e metifico, tanto che nessun animale vi si disseta e nessun uccello la sorvola, perché cade e muore. La palude ha un perimetro di 200 stadi e un’ampiezza di circa 10. Gli abitanti della regione narrano il mito di Fetonte che, colpito dal fulmine, cadde in questa palude. Vi sono in essa molti pioppi da cui sgorga quella che viene chiamata ambra. Si dice che questa sia simile alla gomma, diventi poi dura come pietra e, raccolta dagli indigeni, venga trasportata fino in Grecia. Secondo una tradizione, Dedalo arrivò sino a queste isole e, dopo averle occupate, innalzò in una di esse la propria statua, nell’altra la statua del figlio Icaro” (Trad. liberamente ripresa da VANOTTI 1997). 13 Si rimanda a MASTROCINQUE 1991, passim; cfr. inoltre CULASSO GASTALDI 1979, p. 52, n. 88.

Anteprima della Tesi di Irene Cao

Anteprima della tesi: L'economia della palude e l'economia del mare nell'Alto Adriatico romano: immaginario antico e nuove prospettive esegetiche, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Irene Cao Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

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