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Analisi degli aspetti tecnici e comunicativi dello spamming sulla base di informazione documentaria e di test effettuati in rete

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2. Definizione 7 stati raccolti dal traffico di rete o da basi di dati, senza il consenso dei legittimi proprietari. I sinonimi includono UCE e UBE; [6] qualsiasi grande e fastidiosa quantità di output. Le ultime definizioni sono diventate più usate da quando Internet si è aperta alle persone meno esperte di tecnologie e per la maggior parte delle persone i significati 3, 4 e 5 sono quelli principali. Tutti e tre i comportamenti sono considerati un abuso della rete e sono quasi universalmente una ragione per chiudere l’account e-mail dell’origine o la sua connessione di rete. In questi significati il termine spam è diventato un termine di mainstream, ma senza il suo significato originale folcloristico - c’è apparentemente un mito diffuso tra gli utenti secondo cui spamming sarebbe ciò che accade versando lattine di Spam in un ventilatore. Hormel, i produttori di Spam, hanno pubblicato una dichiarazione sorprendentemente chiarificante sull’uso in internet.»5 In inglese, il termine “spam” sembra usato più spesso come verbo, almeno nelle definizioni di Raymond. In italiano si usa come nome, mentre in qualità di verbo si usa “spammare”, anche se non è molto bello. Come lo stesso Raymond ammette, sembra che al giorno d’oggi il termine spam sia usato soprattutto negli ultimi sensi. Trovo particolarmente corretti i significati 3, 4 e 5, perché distinguono ciò che è lo spamming sui gruppi di discussione (Usenet6) da quello effettuato via e- mail. Lo Usenet Spamming è un termine generico che racchiude la definizione di ECP (Excessive Cross Posting: l’invio di molti messaggi identici o quasi identici separatamente a un grande numero di gruppi di discussione) e quella di EMP (Excessive Multiple Posting: l’invio di copie multiple di uno stesso messaggio a uno stesso gruppo). In questa memoria mi occuperò di Usenet Spam solo in modo marginale. Per E-mail Spamming si intende invece l’invio in massa per posta elettronica di messaggi identici o quasi identici, non richiesti, in particolare contenenti pubblicità. Il termine spamming è usato con questo significato soprattutto quando gli indirizzi e- mail dei destinatari sono stati prele vati in qualche modo senza il consenso del destinatario. Oggi la definizione 1 («mandare in tilt un programma inserendo un’eccessiva quantità di dati in un buffer7 di dimensione fissa») è poco usata, per la 2 («inondare un gruppo di discussione con messaggi irrilevanti o inappropriati…») si usa il termine “trolling”, nel senso di “provocare”. La 6 («qualsiasi grande e fastidiosa quantità di output») è un’estensione delle 5 Eric Raymond, Jargon File, http://www.tuxedo.org/~esr/jargon/ (consultato il 17 luglio 2002). Versione originale nell’allegato 12.1. 6 Usenet (gruppi di discussione o newsgroup): sistema di conferenze su Internet per discussioni pubbliche, forum, sulla quale si pubblicano articoli o post. 7 Buffer: spazio di memoria in cui vengono riposti i dati in attesa di essere elaborati.

Anteprima della Tesi di Marco Fare

Anteprima della tesi: Analisi degli aspetti tecnici e comunicativi dello spamming sulla base di informazione documentaria e di test effettuati in rete, Pagina 7

Tesi di Laurea

Autore: Marco Fare Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.