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La città dimenticata: il quartiere Angeli e il territorio di Caltanissetta

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LA CITTÀ DIMENTICATA IL QUARTIERE ANGELI E IL TERRITORIO DI CALTANISSETTA 3 Il borgo, durante il periodo medievale, deve aver subito l’influenza delle maestranze arabe, infatti, la casa medievale piccola e modesta legata alla "maramma" (costruzione araba), era di due tipologie: una detta "domus terrana" composta da un’unico ambiente a pianterreno, un' altra, invece, più evoluta, detta "catoyo", che presentava un locale seminterrato, a cui si accedeva tramite due o tre gradini, sormontato da un' ulteriore stanza, adibita ad abitazione; alla quale si accedeva per mezzo di una scala esterna in pietra. Il catoyo serviva da deposito, laboratorio dell’artigiano, magazzino ecc. Il lento declino del potere musulmano fù provocato dall’arrivo dei Normanni in Sicilia (1086). Essi sottomisero i vecchi dominatori con l’aiuto della chiesa locale, tanto che il“Casale fortificato”, di chiaro impianto bizantino, sorto a nord-est del centro urbano, in contrada Ferrio, venne nel 1153 consacrato a parrocchia (Abbazia di S. Spirito). Essa venne poi, sostituita da quella di S. Maria degli Angeli, edificata nel 1225 ai piedi del castello durante la dominazione sveva.

Anteprima della Tesi di Giuseppe Zizzo

Anteprima della tesi: La città dimenticata: il quartiere Angeli e il territorio di Caltanissetta, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Giuseppe Zizzo Contatta »

Composta da 34 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.