Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La comunicazione pubblicitaria nella prospettiva costituzionale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

La comunicazione pubblicitaria nella prospettiva costituzionale - 4 - Francesco Loforte - 4 - Tuttavia, la giurisprudenza costituzionale in materia pubblicitaria risulta scevra da riflessioni e approfondimenti sulla natura comunicazionale della pubblicità 3 .Tali interventi sull'argomento potrebbero diventare sempre più impellenti vista la natura diffusiva sempre più vasta e coinvolgente più mezzi di comunicazione. E visti anche gli interessi incrociati in un quadro non più solo nazionale. In questa prospettiva, il legislatore europeo ha emanato la direttiva CEE 84/450, in linea anche con la libera circolazione dei beni e servizi, che ha adottato un'ampia definizione della pubblicità 4 .Con particolare riferimento al mezzo,è stata emanata la direttiva 552/89 in materia televisiva ove si rileva l'esigenza di una rafforzata tutela del consumatore-telespettatore "senza frontiere", dunque travalicando (già nell'ormai lontano 1989!) i confini nazionali per abbracciare un ambito europeo. In ogni caso,l'indicazione legislativa che scaturisce da questi interventi dimostra che la considerazione della pubblicità come comunicazione e quindi come particolare forma espressiva, non si pone in contrasto con la presenza di normative in qualche modo limitative della libera attività pubblicitaria. La questione centrale però è che le normative di carattere autorizzatorio, in sé legittime, si fondano non su una rilevanza autonoma del messaggio pubblicitario, della sua natura e contenuto, ma sul messaggio quale manifestazione di attività soggetta a controllo pubblico,nel quadro e con le regolamentazioni e le limitazioni riconosciute dall'art.41 Cost (limiti relativi all'utilità sociale, alla sicurezza,alla libertà e dignità umana e ai programmi o controlli determinati per legge).In sostanza, quindi, tali limitazioni incidono sullo svolgimento di attività che comunque, ad esempio, trovano immediato riconoscimento nella previsione dell'art.10 CEDU 5 e non sulla natura e sul contenuto del messaggio. Tali trattamenti (a volte di divieto addirittura) possono in concreto giustificarsi nel raffronto tra esigenze legislative e tutela costituzionale di interessi prioritari. Allo scopo (de jure condendo o in via interpretativa)si potrebbe dunque predisporre un quadro di valori universalmente accettato,con la valutazione delle situazioni rappresentate, le conseguenze di esse, il rapporto tra i modi di presentazione del messaggio e gli intenti sottostanti, e gli effetti poi sul piano economico e sociale. Questi problemi nascono dalla considerazione che la suggestione pubblicitaria può mettere pericolosamente a repentaglio valori diversi dall'autodeterminazione del consumatore, che costituisce, ad oggi il valore assunto a paradigma di 3 Del resto, la Dottrina costituzionalista, nonostante un interesse crescente per il fenomeno informativo, non ha mai trattato sistematicamente la questione (v. infatti i manuali P.CARETTI,Diritto pubblico dell'informazione,Bologna 1999 R.ZACCARIA, Materiali per un corso sulla libertà di informazione e di comunicazione,Padova, 1996)Diversamente A.PARIGI,in I limiti qualitativi della pubblicità commerciale,in Radiotelevisione,a cura di R.ZACCARIA,Trattato di DirittoAmministrativo,a cura di G.SANTANIELLO, Padova, 1996, p582ss., che pone maggiore attenzione agli interessi costituzionali in gioco.V anche, per le particolari caratteristiche del mezzo televisivo,C. PINELLI, Suggestione..cit in Diritto dell'informazione e dell'informatica,1995,p1 4 come <> 5 che sarà bene riportare:1. Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include[..]la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza ingerenza alcuna da parte delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiera. [..]2.L'esercizio di queste libertà, comportando doveri e responsabilità, può essere sottoposto a determinate formalità. condizioni, restrizioni o sanzioni previste dalla legge e costituenti misure necessarie in una società democratica...

Anteprima della Tesi di Francesco Loforte

Anteprima della tesi: La comunicazione pubblicitaria nella prospettiva costituzionale, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Loforte Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3081 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.