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Deficit di aggiornamento della memoria di lavoro nel deterioramento cognitivo lieve

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12 Generalmente, la perdita di memoria tipica della demenza di tipo Alzheimer è in relazione con le lesioni attinenti alla sede temporo-limbica. La sindrome frontotemporale, osservabile nella malattia di Pick, comporta modificazioni del carattere e della condotta sociale e implica anche deficit da disconnessione di tipo sottocorticale. I quadri definiti da degenerazioni lobari non sono altrettanto omogenei: possono presentare l’esordio precoce di un’atrofia più diffusa (di solito di tipo Alzheimer), oppure provocare un’evoluzione circoscritta al lobo di origine, come nel caso di un’afasia primaria progressiva, il cui quadro sintomatico prevede un disturbo di linguaggio lentamente progressivo senza associati altri disturbi intellettivi e del comportamento. La demenza di tipo sottocorticale risulta dagli esiti della disconnessione nei diversi circuiti che collegano la corteccia frontale con le stazioni sottocorticali. Il tratto clinico più evidente è la bradifrenia, ovvero l’evidente rallentamento dei processi di elaborazione del pensiero, di programmazione di condotte e comportamenti adeguati, accompagnati da apatia e deficit dell’attenzione, delle funzioni esecutive, della memoria di lavoro e del richiamo di informazioni. La classificazione delle forme di demenza in base all’età di insorgenza (forme a carattere presenile o senile) è utilizzata solamente per differenziare talune forme a carattere familiare, di rara manifestazione, ma tuttavia in costante espansione (Ferrero et al, 2001). La demenza, e l’AD in particolare, hanno una durata media di 10-12 anni; il quadro clinico subisce nel tempo variazioni importanti, con il susseguirsi e il sovrapporsi di modificazioni delle prestazioni cognitive, del quadro funzionale e comportamentale, con la comparsa di problemi neurologici o somatici. Sebbene si possa tracciare un profilo dell’evoluzione clinica della demenza è bene tenere a mente che ogni paziente presenta una certa variabilità, pertanto la suddivisione della demenza in stadi clinici non può essere assunta come modello rigido e stereotipato dell’evoluzione clinica della malattia. Si possono comunque indicare, per fasi, i sintomi clinici generali tipici dell’andamento progressivo del deterioramento dementigeno.

Anteprima della Tesi di Annapaola Prestia

Anteprima della tesi: Deficit di aggiornamento della memoria di lavoro nel deterioramento cognitivo lieve, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Annapaola Prestia Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.