Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La Carta di Nizza e i rapporti di lavoro

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

articolo – il 28 – che ritengo fondamentale, in quanto introduce i diritti di contrattazione collettiva e di sciopero tra i principi generali del diritto comunitario. L’ultima parte guarda alla costruzione del “Modello Sociale Europeo”, con considerazioni rivolte al presente, al passato e al futuro dei diritti fondamentali. In primo luogo, ho ritenuto necessario accennare alla situazione dei diritti fondamentali sia all’interno di alcuni Stati membri, sia tra i paesi dell’est europeo, alcuni dei quali entreranno a far parte dell’Unione a partire dal gennaio 2004. Secondariamente, è opportuno ricordare che i diritti fondamentali sono figli soprattutto della giurisprudenza europea, che spesso ha sopperito alle lacune dell’ordinamento giuridico comunitario con la propria creatività: per questo motivo ho voluto analizzare brevemente alcune sentenze precorritrici della Corte di Giustizia delle Comunità Europee e della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Conseguentemente, il mio lavoro si chiude con un’analisi del futuro della Carta alla luce del dibattito in corso e dei lavori della Convenzione per la stesura di una Costituzione Europea, nella quale la Carta di Nizza dovrebbe avere un ruolo fondamentale.

Anteprima della Tesi di Giovanni Luca Bertone

Anteprima della tesi: La Carta di Nizza e i rapporti di lavoro, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giovanni Luca Bertone Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5119 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 21 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.