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La presenza musulmana nel Friuli-Venezia Giulia: tra reminiscenza storica e nuova immigrazione

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3 europee, che riemerge sotto forma di pregiudizio e come fatto culturale esteso; in questo senso la “islamofobia” prosegue ancora oggi, legandosi a questioni internazionali spesso forzatamente riversate nei dibattiti sui musulmani nelle società europee 7 . L’Islam e l’Italia: il contesto di riferimento Grosso modo le dinamiche finora esposte individuano i passi della formazione della presenza musulmana in Italia, anche se rispetto al contesto migratorio europeo i ritmi sono stati diversi; in Italia le dinamiche di inserimento e visibilizzazione, che nel resto d’Europa si sono succedute durante gli ultimi cinquanta sessant’anni, si sono svolte in un arco di tempo più breve, legandosi alla particolarità del contesto socio- economico della penisola 8 . Nel contesto italiano ritorna la questione giuridica del rapporto ufficiale tra lo Stato e la confessione musulmana, nella tutt’ora non risolta questione dell’Intesa; un dibattito che in un paese, l’Italia, dove l’elemento cattolico assume un peso incisivo sulla società, rimanda implicitamente alle pieghe irrisolte del rapporto tra sfera pubblica aconfessionale ed il religioso come sfera privata. Emerge poi lo sviluppo di una presenza numerosa, che per quanto non incida significativamente sulla società italiana 9 , allo stesso tempo rappresenta una realtà ineludibile con cui confrontarsi, poiché sempre più parte integrata nella realtà sociale, una presenza che si rintraccia dalle fabbriche alle università ed istituti di ricerca, nelle scuole e negli asili, fra gli ambulanti e tra i negozi. A fronte di questa realtà, la conoscenza del “fatto” musulmano è però limitata a poche nozioni frettolose riferite all’Islam “di carta” del Corano, trascendendo 7 Il termine Islamofobia fu coniato nei primi mesi del 1980, e nel febbraio del 1997 fece la sua prima apparizione nel rapporto del Runnymede Trust, un’agenzia indipendente britannica impegnata in ricerche e pubblicazioni in ambito sociale e particolarmente attiva riguardo al razzismo. Il rapporto analizzava i pregiudizi nei confronti dei musulmani britannici; ad oggi quindi l’islamofobia è divenuta la categoria che indica gli atteggiamenti pregiudiziali nei confronti degli immigrati musulmani. Ad oggi tale fobia ha ripreso a legarsi a fenomeni internazionali e questioni legate al terrorismo e ai conflitti riguardanti le aree arabo- mediorientali; in particolare quest’ultimo periodo vede pesare fortemente sui musulmani in occidente i recenti avvenimenti seguiti agli atti terroristici contro gli USA. Vedi EUMC, “Summary Report on Islamophobia in the UE after 11 September 2001”; sull’Italia “Anti-Islamic reactions in the EU after the terrorist act against the USA – Italy”, EUMC, 2002 8 Più dettagliatamente, vedi il cap. 2 par. I 9 L’incidenza dei musulmani sulla popolazione residente è del 1,2%. Vedi Gritti, Roberto, Allam, Magdi, “Islam, Italia. Chi sono e cosa pensano I musulmani che vivono tra noi”, Guerini e Associati, Milano, 2001, p. 22
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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Vergani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Ottavia Schmidt di Friedberg
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 252

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Parole chiave

friuli venezia giulia
immigrazione
islam
integrazione degli immigrati
comunità islamiche
comunità musulmane

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