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Segmenti di mercato e fidelizzazione della clientela bancaria. Il caso Gruppo Monte dei Paschi di Siena

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4 Un ulteriore ordine di mutamento verificatosi negli ultimi anni riguarda sostanzialmente il lato della domanda di prodotti/servizi bancari. Più precisamente, i fabbisogni finanziari delle imprese e dei privati si sono man mano affinati ed hanno raggiunto un maggior grado di sofisticazione. Dal lato delle imprese, la loro progressiva crescita interna ed esterna, l’obiettivo di presidiare sempre di più i mercati di esportazione e le strategie di delocalizzazione dei processi produttivi hanno richiesto maggiore consulenza ed assistenza nelle attività con l’estero e nuovi strumenti quali venture capital e merchant banking 8 . Per ciò che attiene i privati bisogna, in primo luogo, riconoscere che le abitudini di risparmio, il modo di gestire lo stesso e in generale la cultura finanziaria delle famiglie è profondamente mutata. Si assiste così ad una crescente richiesta di strumenti finanziari che hanno componenti assicurativi e previdenziali ed aumenta notevolmente il ricorso al credito. Ne è conseguita, da parte della banca, la necessità di attuare una gestione integrata dell’intermediazione. Ciò comporta implicazioni in termini di complessità strategiche ed organizzative: la banca moderna deve chiedersi quali sono i prodotti e servizi da proporre al mercato, come rinnovare la propria gamma di offerta, quali politiche distributive adottare e, soprattutto, quale posizionamento scegliere nel mercato sempre più globale. I cambiamenti intervenuti sul mercato finanziario hanno mutato profondamente la redditività lorda delle aziende di credito. Essa si compone di due “margini parziali di profitto”. Il primo è il risultato lordo proveniente dalla differenza tra interessi attivi e passivi ed esprime il reddito della gestione relativa all’intermediazione creditizia “pura” o “primaria” del denaro. Detto margine si riallaccia alle strategie realizzate nella politica di raccolta e nella politica CERMEF-IRSA su “New economy e riflessi sui sistemi finanziari e assicurativi” Luiss Guido Carli, Roma, scaricabile dal sito www.luiss.it/documenti/centri/ cermef/20010110/Croff.pdf 8 Il termine venture capital definisce l’insieme dei mezzi finanziari impiegati per acquisire partecipazioni, di solito di tipo azionario, in combinazioni aziendali in genere di piccole dimensioni, con forti prospettive di sviluppo spesso correlate anche ad un alto grado di rischio. L’attività di venture capital differisce dall’attività di merchant banking (che consiste nell’assumere partecipazioni di minoranza in imprese con buone prospettive di sviluppo, partecipazioni da mantenere in portafoglio sino allo smobilizzo conseguente alla quotazione di borsa dell’impresa stessa) per il fatto che la merchant bank non interviene direttamente nella gestione dell’impresa, come invece accade per il venture capital. Si veda CARLESI A., Il problema finanziario nell’economia della nuova impresa, Torino, Giappichelli, 1990, pag. 92 e ss. e pag. 131 e ss.

Anteprima della Tesi di Miriam Carmassi

Anteprima della tesi: Segmenti di mercato e fidelizzazione della clientela bancaria. Il caso Gruppo Monte dei Paschi di Siena, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Miriam Carmassi Contatta »

Composta da 307 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.