Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La libertà politica: Raymond Polin

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

7 immediate, e permetta ad ognuno di educare il proprio Io alla convivenza civile e al sen- so di dovere e di sacrificio che questa comporta. “Bisogna riconoscere innanzi tutto che ogni esistenza sociale, ogni esistenza che riunisce più esseri capaci d’intelligenza e di libertà, richiede il rispetto di un certo nu- mero di regole, che ordinano questa coesistenza e la rendono possibile. Queste regole, considerate nella loro forma, sono, nel quadro di questa comunità di vita, necessaria- mente riconosciute come legittime” 9 . Quello che in questo passo Polin afferma è in defi- nitiva una constatazione di ciò che può esser considerata la norma prima di ogni convi- venza: il rispetto delle regole. Sebbene da molti siano viste come ingiuste pressioni che il sistema obbliga a sopportare, le regole sono spesso insostituibili e spesso anche incon- sciamente seguite, a prova del fatto che sono quanto di più naturale ci possa essere; pro- viamo ad immaginare, ad esempio, il traffico stradale senza un codice, senza delle rego- le: se, in teoria si permettesse a chiunque di guidare nel modo che più gli piace, senza dover tenere, ad esempio, la destra, senza dover rispettare i sensi vietati, senza dover ri- spettare i semafori, in un primo momento, forse, tutti si sentirebbero più liberi, più pa- droni del proprio stile di guida; ma, dopo gli inevitabili incidenti, dopo gli inevitabili in- gorghi, gli automobilisti, come se pilotati da un sentimento comune “superiore”, cerche- rebbero certamente di creare e di seguire delle norme, delle direttive valide per tutti, un codice che consenta loro di guidare senza i pericoli dati dall’anarchia più totale, sapendo per esempio che non troveranno nessuno che autonomamente si arroghi il diritto di gui- dare in senso contrario a quello di marcia. “Non v’è una società senza costumi, cioè sen- za modi rigidi di comportarsi e senza divieti. Non vi sono neppure società senza padro- ni. Per dirla ancora con Kant, l’uomo, poiché è capace di libertà, ha bisogno di un pa- 9 R. Polin, Etica e politica, 1968, p. 235

Anteprima della Tesi di Guglielmo Napolitano

Anteprima della tesi: La libertà politica: Raymond Polin, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Guglielmo Napolitano Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1692 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.