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Marketing territoriale per lo sviluppo locale: il caso ''Corallo e Nuraghi''

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CAPITOLO I Strumenti concettuali del marketing territoriale La globalizzazione e l’internazionalizzazione delle imprese hanno prodotto non solo l’allargamento dei confini dei mercati di prodotti e servizi ma anche, per paradosso, il ritorno al territorio come fattore primario di sviluppo delle diverse economie regionali. L’unificazione europea ha poi ulteriormente accelerato questo processo, grazie anche alle maggiori possibilità di scambio diretto fra attori subnazionali a discapito però delle competenze dei singoli stati centrali. Questa rivoluzione copernicana, sancita anche dalla celebre frase “live local, work global” 1 , sempre più ha trascinato con sé un nuovo concetto di territorio come “insieme di interazioni coordinate gestite da un’azienda pubblica”, che ha ampliato i confini delle aree regionali e ha scatenato la competizione territoriale. 1.1 La globalizzazione dell’economia Il ruolo del territorio come meta degli investimenti esogeni, deve la sua nascita a tutti i cambiamenti economici e sociali che si sono verificati dagli anni ’70 in poi con una velocità crescente. I fattori chiave che hanno portato alla globalizzazione sono: • Innovazione tecnologica • Dematerializzazione • Terziarizzazione • Internazionalizzazione della produzione • Integrazione europea L’innovazione tecnologica e quindi il ruolo crescente della conoscenza specialistica, hanno modificato i modi di produzione delle imprese. Si è incrinata la supremazia del paradigma fordista, con la produzione di massa e le catene di montaggio nelle imprese, per arrivare ad un concetto di azienda più flessibile, dotata di più impianti tra loro aggregati e dove la tecnologia e l’informazione dominano sugli altri fattori produttivi. Il nuovo paradigma è infatti il risultato della flessibilizzazione dei rapporti: la nascita dei distretti industriali, le contrattazioni individuali la frantumazione del mercato in nicchie sempre più numerose, il dominio del lavoro “knowledge intensive” su quello “labour”. . 1 Frase slogan del telelavoro proposta a Stoccolma e diventata il motto della delocalizzazione del lavoro. In Cafferata, pag 722

Anteprima della Tesi di Annalisa Pireddu

Anteprima della tesi: Marketing territoriale per lo sviluppo locale: il caso ''Corallo e Nuraghi'', Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Annalisa Pireddu Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

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