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Sanità mondiale e proprietà intellettuale. Il futuro dell'accordo Trips relativo ai farmaci dopo il caso Sudafrica

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8 TRIPS: in pratica, una volta che il proprietario del brevetto abbia venduto il suo prodotto nel paese A e abbia visto riconosciuti i suoi diritti di proprietà intellettuale, non ha più voce in capitolo; il paese B è pertanto libero di rifornirsi del prodotto dal paese A, dove si suppone che il prodotto abbia un costo minore 14 . Le licenze obbligatorie consistono invece nella possibilità, per un determinato governo, di autorizzare l’industria nazionale a produrre un determinato bene o ad utilizzare un determinato processo produttivo senza il consenso del titolare del brevetto. Questo concetto è invece collegato al più ampio articolo 31, che tratta in generale di sfruttamento dei beni “senza l’autorizzazione del titolare del brevetto” 15 . Questa possibilità è però strettamente limitata dallo stesso articolo 31; infatti una licenza obbligatoria deve necessariamente sottostare a dei requisiti molto restrittivi. In particolare, una licenza obbligatoria deve essere preceduta da una richiesta al titolare del brevetto volta ad ottenere una cosiddetta licenza volontaria e comunque, una volta stabilita, deve essere soggetta a adeguati ricompensi al titolare del brevetto. Tuttavia, in caso di “emergenze nazionali”, “circostanze di estrema urgenza” o “usi pubblici non commerciali” non è richiesto il tentativo di licenza volontaria. Inoltre, ci sono dei requisiti addizionali: in particolare, la licenza obbligatoria deve essere generale e non rivolta ad un singolo licenziatario, e di solito può essere usata “esclusivamente” per scopi domestici. Proprio per queste norme, l’accordo TRIPS ha occupato un posto di rilievo nel dibattito internazionale sull’accesso ai farmaci essenziali: si è sostenuto da più parti che, garantendo diritti esclusivi sull’invenzione (in questo caso su un farmaco essenziale, non certo assimilabile ad altre categorie merceologiche) per ben vent’anni, si limiti di fatto la competizione nello stesso campo delle industrie cosiddette “generiche” 16 , causando indirettamente dei prezzi artificialmente alti e delle restrizioni all’accesso ai 14 In realtà, l’articolo 6 dell’accordo TRIPS non definisce chiaramente il concetto, lasciando diverse possibili interpretazioni sulla questione e sottraendola al meccanismo di risoluzione delle controversie. A riguardo vedi infra, capitolo 2, paragrafo 2.1, pagina 61. 15 Per un’analisi più approfondita dell’articolo 31, vedi infra, capitolo 2, paragrafo 2.2.3 a pagina 73. 16 Le industrie generiche sono quelle industrie che producono copie non brevettate e a basso costo dei farmaci sottoposti a brevetto, detti invece farmaci proprietari. La maggior parte delle industrie generiche per il settore farmaceutico si trova in India, Brasile e Tailandia.

Anteprima della Tesi di Francesco Longu

Anteprima della tesi: Sanità mondiale e proprietà intellettuale. Il futuro dell'accordo Trips relativo ai farmaci dopo il caso Sudafrica, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Longu Contatta »

Composta da 226 pagine.

 

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