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Sanità mondiale e proprietà intellettuale. Il futuro dell'accordo Trips relativo ai farmaci dopo il caso Sudafrica

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9 farmaci stessi. E’ stato sostenuto anche che le clausole limitatorie siano poco efficaci e di scarsa utilità pratica. Ovviamente, i diversi attori in campo hanno visioni molto diverse rispetto al problema, com’è inevitabile vista l’eterogeneità dei soggetti. Il dibattito è notevolmente aumentato con il “caso Sudafrica”: in uno dei paesi più colpiti dal morbo dell’HIV/AIDS, il tentativo da parte del governo di rendere disponibili in grandi quantità i farmaci necessari per combatterne i sintomi, anche attraverso la fornitura da industrie farmaceutiche generiche e l’importazione parallela se necessario, ha provocato la reazione legale di ben 42 case farmaceutiche multinazionali proprietarie, che intentarono nel 1998 una causa (la n° 4183/98) per evitare che la legge sudafricana entrasse in vigore. La causa è stata discussa all’Alta Corte di Giustizia Sudafricana tra il marzo ed il maggio 2001, ed è stata poi ritirata anche grazie alle fortissime pressioni dell’opinione pubblica internazionale. La mediazione del Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha consentito in seguito di raggiungere un amichevole accordo tra le parti. Senz’altro, il caso Sudafrica ha segnato una svolta nel dibattito internazionale, favorendo la conoscenza del problema al grande pubblico e innescando una notevole richiesta di cambiamento delle regole: per questo, sarà oggetto di un’analisi approfondita che concluderà il secondo capitolo. In seguito, nel terzo capitolo, si approfondiranno le diverse voci in campo, in particolare su come riformare (e se riformare) i TRIPS affinché non ostacolino l’accesso ai farmaci essenziali. Si tratterà delle posizioni in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio, e di quanto ottenuto in proposito alla recente Conferenza Ministeriale di Doha con la “Dichiarazione sui TRIPS e la salute pubblica”. Saranno esposte e commentate le posizioni delle organizzazioni internazionali più impegnate sul campo, vale a dire l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il programma delle Nazioni Unite per la lotta all’AIDS (UNAIDS), la Banca Mondiale e il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP). Sarà inoltre analizzata l’azione del G8, formulata al summit di Okinawa e perfezionata l’anno seguente a Genova, che ha sostenuto finanziariamente la messa in opera di un fondo sanitario internazionale, il “Fondo globale per combattere lo HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria”.

Anteprima della Tesi di Francesco Longu

Anteprima della tesi: Sanità mondiale e proprietà intellettuale. Il futuro dell'accordo Trips relativo ai farmaci dopo il caso Sudafrica, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Longu Contatta »

Composta da 226 pagine.

 

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