Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La citazione nel cinema di Quentin Tarantino

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

1.1. Funzionalit� dell�oggetto. Il mondo che vediamo in Pulp Fiction � molto diverso dal mondo che il cinema classico ci ha abituati ad osservare. E� il mondo della cultura popolare, certo, ma <> 1 . La cultura popolare � insomma presa come un dato di fatto. Non si parla di cibo, ma di fast food, e quando in Pulp Fiction il gangster Jules (Samuel L. Jackson) dice alla rapinatrice Honey Bunny (Amanda Plummer), in preda ad una crisi isterica, di stare <> (calma), le chiede <> a cui Honey Bunny risponde: <> 2 . Se Reservoir Dogs e Jackie Brown prendono della cultura popolare americana gli elementi pi� conosciuti internazionalmente (il cinema, la musica e la televisione), Pulp Fiction � senz�altro il film che assimila questa cultura tout court. Prendiamo uno dei primi dialoghi di questo film (scena settima). I due gangster Vincent (John Travolta) e Jules sono andati a regolare i conti con Brett (Frank Whaley) e i suoi amici, che hanno cercato di truffare il boss Marsellus Wallace (Ving Rhames). La scena � molto tesa: intuiamo che Vincent e Jules hanno intenzione di ucciderli (solo pochi minuti prima hanno preso dal bagagliaio della loro automobile due grosse pistole) e dai loro dialoghi precedenti, relativi agli hashish bar olandesi, ai quarti di libbra francesi, ai plot delle serie televisive e ai massaggi ai piedi, sappiamo che ad essi, della vita di Brett e dei suoi complici, non interessa nulla. Tuttavia, quando entrano nell�appartamento di Brett, i due gangster sembrano le persone pi� cool e pacifiche che ci si possa aspettare, e non parlano del fattaccio successo, ma di hamburger. Analizziamo il dialogo. 1 MARCO PONTI, Il narratore “pulp”, in AA.VV., Tarantino, Baricco, il cyberpunk, a cura di Paolo Bertetti, Torino, Centro Ricerche Semiotiche, 1996, p. 53. 2 QUENTIN TARANTINO, Pulp Fiction, London, Faber & Faber, 1994, p. 182.

Anteprima della Tesi di Davide Novelli

Anteprima della tesi: La citazione nel cinema di Quentin Tarantino, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Davide Novelli Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 17740 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.