Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il ruolo dei dati quantitativi di bilancio nell'analisi delle dinamiche d'impresa. Applicazioni nella Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia SpA

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Cap. 1: Il Bilancio come Strumento di Comunicazione – Gli Obiettivi dell’Analisi 3 Alcuni elementi, come il Management e la Situazione Concorrenziale, sottolineano come l’Equilibrio Economico e Finanziario sia frutto di un complesso e continuo Processo d’osmosi dell’impresa con l’Ambiente esterno. Di conseguenza, la valutazione dell’azienda non si può limitare ai soli dati Quantitativo-contabili di Bilancio ma deve essere integrata da un’Analisi Qualitativa della Gestione, con particolare riferimento al Settore d’Attività, al Segmento di Mercato, ai Prodotti/Servizi ottenuti, al Processo Produttivo (Politica degli Acquisti, delle Scorte, delle Vendite), alle Scelte d’Investimento, alle Politiche di Comunicazione e Marketing, alla Struttura dei Costi. Normalmente, imprenditori e manager non sono abituati ad accettare l’idea che il Declino e la Crisi siano Fenomeni possibili anche per la loro azienda. E invece, anche per effetto dei Fattori Endogeni ed Esogeni visti sopra, è possibile che un’impresa “Sana” vada incontro, anche in Tempi relativamente Brevi, a Situazioni di difficoltà che possono diventare irreversibili, determinandone così l’uscita dal Mercato. Non esiste, di fatto, una cultura aziendale della Crisi e perciò solo raramente l’imprenditore predispone gli Strumenti per segnalare i “sintomi” del Declino e dello Squilibrio, prima che sfocino in Situazioni apertamente patologiche 3 . La Teoria della creazione del valore identifica, a tal riguardo, due stadi di difficoltà aziendale: Declino e Crisi. Si parla di Declino quando la Gestione aziendale distrugge il valore del Capitale Economico, attraverso la formazione di flussi Reddituali Negativi e l’accrescimento del Rischio. Quando la negatività dei flussi Reddituali e l’accrescimento del Rischio superano una determinata soglia, si parla allora di Crisi quale ulteriore stadio degenerativo della Situazione aziendale, caratterizzato spesso dall’irreversibilità, a meno di interventi esterni 4 . 3 Luigi Guatri – Patologia aziendale – in “Trattato di economia delle imprese Industriali, a cura di L. Guatri”, Egea (Milano), 1988. 4 Luigi Guatri, in “Giornale dei Dottori Commercialisti”, gennaio 1996, pag. 27.

Anteprima della Tesi di Paolo Rubino

Anteprima della tesi: Il ruolo dei dati quantitativi di bilancio nell'analisi delle dinamiche d'impresa. Applicazioni nella Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia SpA, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Paolo Rubino Contatta »

Composta da 229 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1703 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.