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Le partecipazioni a ''controllo congiunto'': il caso delle joint ventures

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17 Il controllo di fatto si esercita con la disponibilit�, diretta o indiretta, di voti sufficienti per esercitare un�influenza dominante nell�assemblea ordinaria di un�altra societ�. Per particolari situazioni contingenti quindi, anche una partecipazione minoritaria potrebbe essere sufficiente ad assicurare un controllo di fatto. L�importante � che questa partecipazione sia in grado di assicurare la maggioranza nelle deliberazioni assembleari 13 in maniera duratura nel tempo. Si dice pertanto che l�influenza dominante sia, in questo caso, potenziale 14 . La situazione di controllo contrattuale si presenta nel momento in cui si � in grado di influire in modo decisivo (l�influenza dominante deve, in questo caso, necessariamente essere effettiva) sulla controllata, non in virt� della disponibilit� di voti assembleari, bens� in virt� di vincoli contrattuali che consentano di partecipare in maniera decisiva alla gestione della stessa. Sempre di influenza dominante si parla anche nell�art. 26 del D.Lgs. 127/91 (Imprese controllate). 15 13 Si pensi, come cause possibili, ad un capitale molto frazionato, all�assenteismo di molti soci, che permette di avere una maggioranza assembleare con percentuali di partecipazione ben al di sotto del 50%+1. 14 Esiste un dibattito dottrinale che contrappone due correnti di pensiero diverse circa l�influenza dominante in riferimento all� art. 2359, n. 2, cod. civ.: parte autorevole ritiene sufficiente parlare di influenza dominante potenziale, ma c�� chi ritiene che sia necessaria un�influenza dominante effettiva. Cfr. CARATOZZOLO M., Il bilancio consolidato di gruppo � Profili economici e giuridici, Giuffr�, Milano 2002. 15 D.Lgs. 127/91, art. 26. (Imprese controllate). - 1. Agli effetti dell�art.25 sono considerate imprese controllate quelle indicate nei numeri 1) e 2) del primo comma dell�art. 2359 del codice civile. 2. Agli stessi effetti sono in ogni caso considerate controllate: a) le imprese su cui un�altra ha il diritto, in virt� di un contratto o una clausola statutaria, di esercitare un�influenza dominante, quando la legge applicabile consenta tali contratti o clausole; b) le imprese in cui un�altra, in base ad accordi con altri soci, controlla da sola la maggioranza dei diritti di voto. 3. Ai fini dell�applicazione del comma precedente si considerano anche i diritti spettanti a societ� controllate, a societ� fiduciarie e a persone interposte; non si considerano quelli spettanti per conto terzi.

Anteprima della Tesi di Fausto Parisi

Anteprima della tesi: Le partecipazioni a ''controllo congiunto'': il caso delle joint ventures, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Fausto Parisi Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

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