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Evoluzione delle reti distributive nel settore auto in Europa: il reg. EU 1400/2002

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Cap. 1 Le reti di vendita e assistenza nel settore auto 11 A valle del produttore/importatore possiamo trovare (cfr. schema fig. 1.3) un sistema a più livelli (dealer, sub-dealer) o l’insieme dei concessionari costituenti una rete monolivello che si spartisce il territorio suddiviso dalla Casa madre in aree di competenza riservate. Altra variante possibile è la distribuzione diretta tramite filiali di proprietà del costruttore stesso o del suo rappresentante. Nel caso di rete di vendita multilivello si osserva l’esistenza di una gerarchia tra dealer che afferiscono direttamente alla Casa madre e sub-dealer che dipendono invece dai dealer (2° livello). Si tratta di un sistema che prevede più intermediari dove di solito i sub-dealer aggiungono l’attività di vendita del nuovo alla principale attività di assistenza. La duplicazione degli intermediari aumenta la viscosità del sistema, innalzando i costi di distribuzione, ma ha il vantaggio di permettere una presenza capillare sul territorio la cui sostenibilità economica è garantita dalla redditività delle operazioni di assistenza associate alle vendite. Col sistema di vendita diretta a valle del costruttore/importatore troviamo delle filiali di vendita che dipendono totalmente dalla Casa madre. E’ il sistema più lineare di distribuzione, sorretto completamente dalle Case che possono così agire in modo diretto sulla rete distributiva. Questo tipo di distribuzione presenta i vantaggi del contatto diretto con la clientela, ma concentra il rischio imprenditoriale della commercializzazione sulla Casa costruttrice, che si trova inoltre a dover affrontare delle realtà locali nelle quali gli imprenditori della zona sarebbero naturalmente avvantaggiati dalla conoscenza del territorio. Esiste poi un sistema misto, dove una rete di poche filiali dirette dalla Casa madre gestisce i dealer sparsi sul territorio di competenza. Ciò permette di ottenere i vantaggi di entrambi i sistemi controllandone i costi: si ha un buon livello di contatto col territorio ma allo stesso tempo si condivide con gli imprenditori concessionari il rischio imprenditoriale 1 . La successiva velocizzazione dei trasporti unita ad un miglioramento della gestione dei ricambi ha permesso di offrire la stessa rapidità nel servizio centralizzando il magazzino ricambi, mentre una maggiore disponibilità alla mobilità dei clienti ha portato ad una riduzione del numero dei dealer a fronte di un aumento della qualità e dell’ampiezza dello spettro dei servizi proposti. 1 Fino agli anni ‘80 sia Fiat che Alfa Romeo possedevano filiali cui facevano capo le aree del territorio in cui avevano diviso l’Italia. Le filiali fungevano da supporto logistico e direzioni locali di una rete di distribuzione capillare che prevedeva una moltitudine di subdealer operanti a livello locale. Si trattava di un sistema adatto ad un mercato che esigeva una presenza costante sul territorio ed un supporto anche in termini di soluzione di problemi tecnici e fornitura ricambi (G. Volpato, Commercializzare l’automobile (1989).

Anteprima della Tesi di Lucio Tropea

Anteprima della tesi: Evoluzione delle reti distributive nel settore auto in Europa: il reg. EU 1400/2002, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Lucio Tropea Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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