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Evoluzione delle reti distributive nel settore auto in Europa: il reg. EU 1400/2002

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Cap. 1 Le reti di vendita e assistenza nel settore auto 13 organizzando la rete distributiva in modo autonomo nel proprio paese, che di solito si avvale di una società collegata o più spesso controllata ma giuridicamente autonoma in ogni paese dell’Unione Europea. Ognuna di queste società stringe poi dei contratti con i dealer nazionali, a volte secondo uno schema unico, a volte prevedendo condizioni leggermente differenti a seconda del peso specifico del dealer rispetto al mercato di riferimento. Il flusso dei veicoli avviene tramite un atto di vendita da parte del produttore alla propria collegata nazionale, che a sua volta fattura il prodotto ai commercianti della rete. Nelle reti dove è presente anche un secondo livello (i sub dealers), sono i dealers stessi a rivendere i veicoli agli anelli finali della catena. La remunerazione dei dealer avviene principalmente sottoforma di “margine accordato” (inteso come differenza tra prezzo al quale le vetture sono fatturate al dealer e il “prezzo suggerito” dalla Casa): questo varia tra il 10% ed il 18%, ed è sostanzialmente identico per tutti i dealer qualunque sia il loro volume d’affari: una caratteristica piuttosto rara nei sistemi di distribuzione dei beni di consumo. Ad integrazione e completamento del sistema dei margini, le Case accordano dei premi obiettivo al raggiungimento dei target di vendita prefissati (bonus quantitativi) a sostegno di campagne di supporto di particolari modelli o opzioni, solitamente a fine ciclo di vita o poco richiesti; in alcuni casi il sistema di incentivazione con bonus è degenerato ed ha reso il premio obiettivo una componente fondamentale della redditività del dealer, creando così fenomeni distorsivi quali la diffusione di “usati nuovi”, i cosiddetti “chilometri 0”, ovvero vetture immatricolate a nome del dealer stesso prima della scadenza dei termini per l’ottenimento dei premi obiettivo. Esistono inoltre bonus qualitativi a sostegno di operazioni di particolare rilevanza strategica che la Casa decide di premiare materialmente. Si tratta a tutti gli effetti di uno schema distributivo unico nel panorama dei beni di consumo, con un impatto rilevante sul consumatore data la diffusione ed il costo di un veicolo. Le Case automobilistiche europee, che dal 1985 beneficiano di queste regole ad hoc, giustificano l’anomalia ribadendo la peculiarità del prodotto distribuito in termini di complessità tecnologica, costo, vastità del mercato di riferimento, ricadute nel campo della sicurezza della circolazione e rispetto dell’ambiente etc. Tuttavia l’Unione Europea 1 evidenzia come prodotti dalle caratteristiche simili in termini di 1 European Commission, Report on the evaluation on Regulation (EC) N° 1475/95 on the application of Article 85 co.3

Anteprima della Tesi di Lucio Tropea

Anteprima della tesi: Evoluzione delle reti distributive nel settore auto in Europa: il reg. EU 1400/2002, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Lucio Tropea Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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