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L'amministrazione della giustizia alla caduta della Repubblica di Venezia. Problematiche in una fase di transizione (1797-1806)

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occuparsi di questo importante argomento”, il governo avrebbe atteso “il risultato delle analoghe riflessioni, e i relativi progetti” 33 . … (omissis) … Nella scelta dei nominati a rappresentanza dei tribunali veneziani 34 si rispecchiarono chiaramente gli intendimenti di rivalsa del ceto giudiziario patrizio: ben cinque dei sei componenti erano nobili. Non molto è dato di sapere di questi prescelti 35 . Il presidente Ottavian Maria Zorzi, già Capo di Quarantia ed al momento giudice del revisorio, era comunque sicuramente una personalità di prestigio. Si sa con certezza che in età giovanile era stato membro di una di quelle Accademie de’ Nobili che avevano costituito sotto la passata Repubblica delle vere e proprie scuole di preparazione politica per i giovani patrizi: esse fornivano una preparazione enciclopedica (secondo il gusto del tempo ma con particolare riguardo comunque ai temi politico-economici) ed una capacità retorica ai futuri dirigenti della vita pubblica 36 . Anche il tenore delle sue “proposizioni” lascia trasparire una formazione dottrinale: suo è infatti il piano di lavoro per i componenti della commissione. La sua 33 Le copie manoscritte del decreto istitutivo e dei verbali dei lavori della Commissione Straordinaria al Regolamento Giudiziario, ad uso del “Compilatore delle Leggi e suo Archivio”, sono conservate presso l’Archivio di Stato di Venezia, Compilazione Leggi, s. II, b. 55, fascicoli I°-XIV°. Le minute originali, (fondo Corte d’appello italica, b. 161) come pure la bella copia (fondo Tribunale Revisorio), sono conservate presso la sezione dell’Archivio di Stato di Venezia sita alla Giudecca (dove vengono conservati i documenti dei tribunali ottocenteschi), i cui locali, e il materiale ivi conservato, non sono accessibili dal 1991 per lavori di ristrutturazione. 34 M. Simonetto rileva che la scelta di limitare ai tribunali veneziani la nomina dei componenti aveva pregiudicato la possibilità di “conferire un tono più equilibrato ai lavori della commissione”, privata com’era di qualsiasi rappresentanza della Terraferma ovvero dell’ambito di applicazione del diritto comune. op. cit., pp. 159-160. 35 I pochi cenni biografici sono stati tratti per la maggior parte dalle opere di Michele Simonetto, Michele Gottardi, Alvise Zorzi, Giovanni Distefano e Giannantonio Paladini. 36 Ho preso visione di un suo componimento accademico intitolato Trattato della servitù civile, conservato presso la Biblioteca comunale di Treviso, manoscritto n. 2122. Si tratta di una disquisizione sul tema della schiavitù recitata in tre riprese durante il mese di agosto del 1779, che si suppone trascritta in seguito. Vi riecheggiano i temi del Montesquieu e del giusnaturalismo, i quali, data l’età giovanile (i membri dell’Accademia avevano tra i 18 e i 30 anni), dovevano infiammare particolarmente l’animo dell’autore. Sull’Accademia cui sicuramente doveva appartenere anche Ottavian Maria Zorzi (dato l’argomento del saggio, le tecniche e l’epoca della sua realizzazione), l’opera di Andrea Benzoni, L’Accademia dei Nobili in Ca’ Zustinian a Venezia, Feltre, Premiata Tipografia Panfilo Castaldi, 1901, che analizza i metodi adottati ed il ruolo svolto da questa istituzione, sorta su iniziativa privata ma di grande rilevanza pubblica per il suo compito di formazione delle nuove leve della classe dirigente. La scuola, fondata nel 1766, operò una trentina d’anni, proponendosi di indirizzare i suoi aderenti (da un minimo di 12 ad un massimo di 25) a perseguire “il bene della Repubblica”. Sempre sul tema, Brendan Dooley, Le Accademie, in Storia della cultura veneta ... cit., Il Settecento vol. 5/I, pp. 77-90. Per questo autore “l’unico modo di evitare una radicale ristrutturazione dei ruoli tradizionali dei ceti nella società veneziana [era] un programma di miglioramento della cultura - e conseguentemente dell’abilità di governare - della classe dirigente”e in quest’ottica appunto si inseriva l’istituzione di un’Accademia quale quella di Ca’ Zustinian, cfr. p. 85.
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L'amministrazione della giustizia alla caduta della Repubblica di Venezia. Problematiche in una fase di transizione (1797-1806)

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Informazioni tesi

  Autore: Lorena Dei Rossi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Giovanni Vittorio Signorotto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

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Parole chiave

diritto veneto
dominazione austriaca
magistratura veneziana
ordinamento giudiziario veneziano
quarantia
repubblica di venezia
storia d'italia
storia moderna
girolamo rubelli
ottaviano maria zorzi
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