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Un modello di simulazione d'impresa con Matlab, Simulink e Stateflow

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20 CAPITOLO 1. SUL CONCETTO DI COMPLESSITA` e` difficile spiegare fenomeni del genere in termini di principi generali ed esat- ti. Nell’immaginario collettivo sta il concetto secondo cui le forme regolari, la semplicita`, la regolarita` rappresentino la norma, e l’irregolarita` sia solo una sorta di rumore di fondo, di fenomeno marginale e di disturbo. Eppure, sembra vero il contrario, ovvero che la complessita` sia in effetti la regola, e la semplicita` un caso particolare di configurazione della realta`. Una prospettiva del genere mette profondamente in crisi la modellistica tradizionale, ovvero quella di origine newtoniana: in genere l’analisi di un sistema complicato viene fatta per mezzo di un modello che lo approssima il piu` precisamente possibile ad una struttura regolare. E’ pero` evidente come, tanto piu` l’originale e` irregolare, tanto meno la sua semplificazione puo` risul- tare soddisfacente. E’ del resto quello che appare con sconcertante evidenza nel momento in cui cerchiamo di esprimere tramite equazioni che fanno uso di grandezze semplici, continue e progressivamente variabili, sistemi estrema- mente complessi, quale per esempio e` quello economico: raramente i risultati sono del tutto convincenti. Mentre generalmente i fisici hanno una tolleranza all’errore in un ordine di grandezza di 10−8, gli economisti si trovano spesso in imbarazzo non sulla precisione numerica del risultato, bens`ı sull’esattezza o meno del suo segno. Ovvero, alla fine di una lunga e difficoltosa analisi, rimane in dubbio se la relazione fra le due (o piu`) variabili in esame sia diret- tamente o inversamente proporzionale. Il grado di imprecisione appare ben differente. Sono fondamentalmente quattro i motivi per cui i sistemi complessi non possono essere affrontati con i metodi tradizionali. In primo luogo, l’abbiamo gia` accennato, spesso la complessita` si manifesta in modo repentino, piuttosto che tramite una lenta e progressiva evoluzione. La seconda ragione e` il gran numero di componenti, da cui consegue l’alto numero di gradi di liberta` che generalmente caratterizza i sistemi complessi. Tali sistemi inoltre sono ge- neralmente aperti, ovvero possono essere azionati o influenzati dall’ambiente esterno. Infine, raramente i sistemi complessi sono lineari. Cio` significa che l’impostazione tradizionale, che considera i sistemi complessi come raccolte complicate di sistemi semplici, non puo` essere adottato: i sistemi irregolari, o meglio complessi, non sono analizzabili in termini dei loro costituenti sempli- ci, e il comportamento dell’insieme non e` riducibile al comportamento delle singole parti. Piuttosto, i sistemi devono essere trattati come entita` uniche, come sistemi primari di per se stessi, e utilizzati per approssimare le irrego- larita` che si intende analizzare: il sistema diviene insomma, in questo nuovo approccio che abbiamo gia` definito come olistico, una sorta di analogo della particella elementare dell’approccio riduzionistico. In questo modo pero`, pos- siamo affrontare anche l’irregolare, senza essere legati necessariamente alla semplicita`.

Anteprima della Tesi di Alessandro Raimondi

Anteprima della tesi: Un modello di simulazione d'impresa con Matlab, Simulink e Stateflow, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Raimondi Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

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