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Il lavoro sociale di strada tra devianze e forme di controllo: il ruolo dell'educatore

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4 Si tratta di famiglie concentrate prevalentemente al sud, dove i nuclei poveri rappresentano il 24,2% del totale delle famiglie ed il 71,8% del totale dei nuclei familiari in condizioni di povert�. Inoltre, il rischio di povert� risulta pi� elevato tra le famiglie numerose, e per quelle con capofamiglia anziano, in cerca di occupazione o senza titolo di studio. Alle forme di disagio da deprivazione materiale vanno associate le situazioni di difficolt� legate alla carenza di salute e ai rischi di perdita di autosufficienza (dai malati di tumore a quelli di AIDS, dai malati di Alzheimer ai soggetti, anziani e non, affetti da forme diverse di disabilit� e da malattie mentali, dai tossicodipendenti agli alcolisti). In tutti questi casi i problemi di salute si intrecciano con difficolt� di relazione o con situazioni di perdita dell�autosufficienza, creando forme di dipendenza e di isolamento che impongono un consistente impegno di assistenza e si accompagnano ad un destino di marginalizzazione che coinvolge spesso sia l�individuo che la famiglia. Se � vero dunque che i fenomeni di disagio sociale sono particolarmente gravi ed appaiono caratterizzati da una elevata segmentazione, � possibile considerare oggi il disagio collettivo come una somma di disagi dei singoli segmenti, in cui hanno peso crescente l�aggravamento di alcune condizioni di esclusione le quali da sole bastano a spiegare la presenza di un disagio pi� generale del corpo sociale. Oppure, si potrebbe ipotizzare l�esistenza di un disagio pi� globale, pi� profondo ed orizzontale che attraversa tutta la popolazione e che va oltre la somma dei disagi parziali. Se cos� fosse, bisognerebbe chiedersi di che tipo di disagio collettivo o trasversale si tratta, qual � la sua origine specifica e quali sono le sue cause. Le ipotesi sulle quali riflettere fanno riferimento a fenomeni che non necessariamente si autoescludono ma che anzi, sotto alcuni aspetti, possono intrecciarsi, definendo un quadro di complessit� sociale nel quale i tratti del disagio appaiono trasversali e non riconducibili alla somma delle micro-difficolt� sociali. In primo luogo, si constata una progressiva erosione di quell�identit� collettiva, di tipo processuale, strettamente legata al raggiungimento di un obiettivo comune di promozione individuale ed economica che ha caratterizzato la societ� italiana nel secondo dopoguerra.

Anteprima della Tesi di Daniela Masucci

Anteprima della tesi: Il lavoro sociale di strada tra devianze e forme di controllo: il ruolo dell'educatore, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Daniela Masucci Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

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