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Il museo postmoderno tra filosofia e pratica culturale

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8 di Klee si traducono e rinviano vicendevolmente, si compongono senza annullare le differenze. In analogia all’osservazione di Vattimo 2 secondo la quale nell’epoca della riproducibilità tecnica l’esperienza estetica si avvicina sempre più alla percezione distratta, si può rintracciare in Scarpa l’operatore descritto da Benjamin in L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica 3 : egli penetra nel tessuto dei dati e ricompone le immagini frammentate che ottiene secondo nuove leggi, ottenendo uno spazio che ha un valore non auratico ma “espositivo”, da percepire in modo tattico, con un effetto non assorbente ma teatrale. L’opera dell’architetto veneziano può essere descritta, dunque, come un esempio di spazio ermeneutico anche perché, le stanze di Castelvecchio sono da scoprire con il corpo e le opere sono sottoposte al test della luce, dei colori degli ambienti e degli sguardi che, da diverse angolazioni, su di loro si possono posare. Il museo di Verona è, infine, uno spazio di dialogo con le opere d’arte in quanto opera aperta e risultato del disegno di “vie principali e laterali” che il visitatore ha la facoltà di scegliere e soprattutto interpretare. Nella coesistenza tra il contatto diretto con l’opera e la fruizione pubblica, tra i percorsi della visita ed il momento della riflessione, Castelvecchio esemplifica la pluralità delle esperienze dello spazio. Sia il rallentamento nel tempo di lettura degli ambienti e delle opere sia il gioco di riconoscimenti e ricomposizioni di percorsi possibili comportano la rottura della logica della continuità e dell’identità e costituiscono un’alternativa concreta allo spazio chiuso del museo moderno. Il labor limae che Scarpa ha perseguito nel suo linguaggio ha reso gli spazi fecondi di segni non consumabili e da investigare. 2 G. Vattimo, La fine della modernità, Garzanti, Milano, 1999 3 , p. 69 3 W. Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, trad. it. di E. Filippini, Einaudi, Torino, 1966, pp. 37-38

Anteprima della Tesi di Elisa Pasini

Anteprima della tesi: Il museo postmoderno tra filosofia e pratica culturale, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Pasini Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

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