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Arte in Rete: il sito rhizome.org

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INTRODUZIONE ~ Carolo Alessio ~ V era messa in forse. Nello stesso tempo, per far fronte al dissesto economico, i programmatori cambiavano costantemente volto all’home page del sito, sperimentando da una parte inusuali interazioni con l’utente nel tentativo di attirare nuovi internauti (con la speranza di ottenere da loro donazioni per il prosieguo dell’attività) e dall’altra rivolgendosi direttamente ai rhizomers invitandoli a sostenere economicamente l’organizzazione. La paura della definitiva chiusura del sito ed ulteriori difficoltà tecniche, sempre in agguato quando lo strumento principale della ricerca è il delicatissimo terreno della tecnologia telematica e di Internet, costantemente in progress, mi ha accompagnato ogni volta che digitavo l’indirizzo www.rhizome.org; il 2003 ha accresciuto ulteriormente le difficoltà per la consultazione del materiale digitale, fonte primaria della nostra indagine: il 15 gennaio Rhizome si è trasformato in un sito a pagamento, obbligando l’utente interessato all’interrogazione degli archivi in esso contenuti, fino ad allora patrimonio gratuito dei Web surfer, a pagare una tassa d’ingresso dell’importo di 5 dollari. L’evento ha scatenato una vivace reazione tra gli utenti della Rete, sfociata in decine di mail inviate alle mailings lists più importanti della Rete. L’analisi di tali documenti conclude il capitolo dedicato alla storia di Rhizome, dalle orgini ai nostri giorni. Il paragrafo 2.2 presenta un’analisi strutturale del sito, schematica ma necessaria per avvicinare il lettore a Rhizome. In questa sezione dò uno sguardo ai servizi che offre l’ente newyorkese, mostrando come essa si propone al pubblico della Rete e quali differenze presenta verso le altre grandi organizzazioni attive operanti nello stesso campo. Anche in questo caso le difficoltà maggiori erano dovute alle modifiche strutturali che il sito aveva subito dal 1996 ad oggi. Escludendo le fonti documentarie raccolte negli archivi di testo, difficile è stato trovare testimonianze originali risalenti ai primi anni novanta: la facilità con cui il linguaggio informatico Html utilizzato per progettare le pagine Web può essere modificato fa sì che siti del 1996 siano stati in realtà aggiornati nel tempo, sebbene la data risulti inalterata. L’interfaccia di Rhizome è stata modificata per ben tre volte, così come alcuni servizi offerti agli utenti sono stati aggiunti più avanti, sostituendone altri senza che alcun indizio sia rintracciabile. Il paragrafo 2.3 propone infine il modello teorico da cui Mark Tribe ha tratto ispirazione durante la progettazione del proprio sito. Il riferimento è dato dal testo Millepiani dei filosofi Gilles Deleuze e Felix Guattari, ed in particolar modo dal concetto di “rizoma” elaborato dagli studiosi francesi per definire strutture a-gerarchiche ed aperte ad infinite connessioni. L’idea del “rizoma” elaborata da Deleuze e Guattari è qui avvicinata ai meccanismi logici che caratterizzano da una parte il funzionamento della stessa Internet e del World Wide Web, e dall’altra alla struttura del sito

Anteprima della Tesi di Alessio Carolo

Anteprima della tesi: Arte in Rete: il sito rhizome.org, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessio Carolo Contatta »

Composta da 239 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2256 click dal 20/03/2004.

 

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