Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il teatro di Annibale Ruccello: mass media come nuovi attori

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

10 A me piace rubare il brutto della vita. Io sono un amante del brutto, per esempio delle espressioni linguistiche degradate, del vedere le cose al rovescio, come Benigni quando dice “Non capisco perché la televisione interrompe sempre la pubblicità con quei noiosi spezzoni di film”. Mi interessa tutto ciò che ha a che fare con questa sottocultura in cui quotidianamente siamo immersi. Mi attrae e annoto. Poi mi interessano i generi, il giallo per esempio. Faccio una investigazione teatrale su una forma letteraria o cinematografica o televisiva. In fondo credo poco alle storie che racconto, mi interessa di più l’operazione: calare dei personaggi quotidiani dentro una storia enormemente convenzionale. 11 Per autori ed attori come me e il compianto Annibale Ruccello, a torto o a ragione, definiti dalla critica di settore, come i “dioscuri”, i fondatori inseparabili (almeno fino alla morte di Ruccello), come i giovani pionieri di quella corrente o movimento o tendenza drammaturgica, chiamata Nuova Drammaturgia o anche Dopo- Eduardo, e che è nata giustappunto a Napoli, sulle e dalle macerie di quello spartiacque che è stato il terremoto del 1980, il rapporto autore- palcoscenico, scrittura- rappresentazione, vale a dire il legame globale col teatro, non è mai stato accademico né formale. Mai filtrato. Mai vissuto con distacco o indolente indifferenza, atteggiamento tipico dei “colletti bianchi” locali. Sin dagli inizi, ciò che ci ha mosso, ciò che ci ha motivato a metterci in scena, è stata unicamente la passione (Enzo Moscato). 12 11 Annibale Ruccello, Una drammaturgia sui corpi, cit. 12 “Uno spazio assai disadorno, eppure pomposo: un tavolo con tre sedie poste l’una di fronte all’altra nella posa di un intimo colloquio; tutta la scena sembra essere in attesa di un compleanno tra comari cinguettanti. Al centro campeggia una sedia vuota, ricoperta con un drappo rosso. Sul tavolo cinque rose”(Enrico Fiore). Compleanno è il testo che Moscato scrisse come omaggio all’amico, attore e drammaturgo, Annibale Ruccello, subito dopo la sua morte. Ogni anno il testo viene riproposto con aggiunte e varianti: quando nacque aveva come sottotitolo Citazioni di sentimento, poiché proprio di citazioni si trattava, di discorsi su discorsi. Tornano così sulla scena brani del Ferdinando, di Week end, delle Cinque rose e, dello stesso Moscato, di Luparella, Scannasurece, Trianon e Cartesiana.

Anteprima della Tesi di Manuela D'angelo

Anteprima della tesi: Il teatro di Annibale Ruccello: mass media come nuovi attori, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Manuela D'angelo Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5530 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.