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Levinas e la scuola fenomenologica

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3 PREFAZIONE �L�indicazione, rapporto di pura estrinsecit� dell�uno all�altro, senza che vi sia niente in comune, n� alcuna �corrispondenza� tra di essi, rapporto della differenza assoluta, non � la diminuzione di una qualsiasi intuizione; tale rapporto riceve la propria intelligibilit� dalla trascendenza stessa che � cos� irriducibile all�intenzionalit� e alle sue strutture di bisogno da soddisfare. La differenza assoluta della trascendenza non si annuncia forse cos� come non-in-differenza, affezione � e affettivit� � radicalmente distinta dalla presentazione dell�essere alla coscienza di�? Affezione da parte dell�invisibile � invisibile al punto di non lasciarsi rappresentare, n� tematizzare, n� nominare, n� indicare a dito come un �qualche cosa� in generale, come un qui o l� e, quindi, �assolutamente non- incarnabile�, ci� che non arriva a �prender corpo�, inadatto all�ipostasi, affezione al di l� dell�essere e dell�ente e della loro distinzione e anfibologia, l�infinito che eclissa l�essanza. Affezione o passivit�: coscienza che non sarebbe coscienza di�, ma psichismo che trattiene la propria intenzionalit� come si trattiene il proprio fiato e, perci�, pura pazienza: attesa senza alcun atteso, o speranza in cui niente di sperato viene a incarnare l�Infinito, dove nessuna pro-tensione viene a sviare la pazienza; passivit� pi� passiva di ogni passivit� del subire � sarebbe ancora accoglimento � pazienza e durata del tempo; pazienza o durata del tempo. Nel rinvio o nella dif-ferenza (diff�rance) incessante di questa pura indicazione, sospettiamo il tempo stesso, ma come un�incessante dia-cronia: prossimit� dell�Infinito, il sempre e il mai di un dis-interessamento e dell�a-Dio. Affezione, ma senza tangenza: affettivit�. Prossimit� nel timore dell�avvicinarsi, trauma del risveglio. La dia-cronia del tempo come timore di Dio. Prossimit� di Dio in cui si disegna, nella sua irriducibilit� al sapere, la socialit�, migliore della fusione e del compimento dell�essere nella coscienza di s�, prossimit� in cui, in questo �migliore di�, il bene si mette solo a significare.

Anteprima della Tesi di Matteo Penati

Anteprima della tesi: Levinas e la scuola fenomenologica, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Matteo Penati Contatta »

Composta da 207 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.