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Levinas e la scuola fenomenologica

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10 coscienza 15 : �L�oggetto rinvia al soggetto non per il suo contenuto, per il fatto di avere questo o quel senso, ma per il fatto stesso di avere un senso� 16 . L�ideale della fenomenologia non � la spiegazione del fatto � il come � spiegazione che sar� sempre ingenua, ma il chiarimento del senso � il perch�. L�analisi fenomenologica scopre dunque quel significato della verit� � o senso d�essere � che lo psicologismo aveva mancato di cogliere; essa � ricerca del senso di tutti gli oggetti possibili a partire dalle evidenze che li costituiscono. Poniamo per un momento l�attenzione sulla questione del senso; per L�vinas il �fatto del senso� � in Husserl caratterizzato dal fenomeno dell�identificazione, col quale si costituisce l�oggetto � costituzione dell�oggetto che avviene nel flusso temporale inteso come condizione di possibilit� della successiva unificazione degli adombramenti, sintesi di percezione ed immaginazione: per Husserl pensare significa �identificare� e �dare un senso�, processi che si identificano. Questo permette ad Husserl di affermare che la coscienza non deve essere considerata come una realt� di fronte a delle realt� oggettive: i suoi contenuti sono dei significati, non delle entit� astratte animate da dei significati. Ne consegue che la variet� della vita psicologica non � determinata da una pluralit� di contenuti, ma da una molteplicit� di significati, concezione che permette di percepire, fra l�altro, il valore gnoseologico dell�affettivit� e dell�attivit� � anche se questo versante sar� maggiormente battuto dai discepoli di Husserl, Heidegger in primo luogo. 15 Ibidem, p. 13: �La costituzione del significato di una nozione a partire dalla sua origine ci render� comprensibile il suo vero senso�. Ne segue la necessit� di una fenomenologia della logica � o logica trascendentale � che completi la logica formale, la quale ha come proprio oggetto il �qualche cosa in generale�. Si veda pure quanto L�vinas scrive a p. 16: �In tal modo si supera la filosofia che concepiva l�esteriorit� su un modello unico e la relazione tra il soggetto e l�oggetto come una relazione sempre uniforme�; ora �L�esteriorit� dell�oggetto rappresenta l�esteriorit� stessa di ci� che � pensato rispetto al pensiero che mira ad esso�, p. 21. E ancora a p. 26: �L�intenzionalit� � [�] ben pi� profonda di quanto lo sia la �relazione tra il soggetto e l�oggetto� che si attua in essa. L�interiorit� del pensiero e l�esteriorit� dell�oggetto sono delle astrazioni derivate da quel fatto concreto della spiritualit� in cui consiste il senso�, corsivo mio. 16 Ibidem, p. 8. Nelle Conclusioni L�vinas scrive: �Il reale � cose e pensieri � ha senso solo nella coscienza. La coscienza � il modo stesso dell�esistenza del senso�, p. 53.

Anteprima della Tesi di Matteo Penati

Anteprima della tesi: Levinas e la scuola fenomenologica, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Matteo Penati Contatta »

Composta da 207 pagine.

 

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