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Tifo organizzato e identità collettiva. Il fenomeno ultras nel calcio

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comunicazione interna al movimento sia quella col “mondo esterno”, da una parte creando dei propri spazi autogestiti, delle proprie home page, dall’altra partecipando ai tanti forum di discussione ed alle tante chat che negli ultimi tempi hanno affiancato agli scontri fisici tra intere tifoserie una guerra telematica tra singoli “pseudo-ultras”. Nonostante tutta questa documentazione autoreferenziale sia indubbiamente faziosa, quasi mai obiettiva, talvolta inattendibile, riteniamo che una sua consultazione sia indispensabile(come sostengono gli etnografi) per scandagliare meglio il fenomeno di cui ci stiamo occupando, per comprendere fino in fondo le esigenze, le motivazioni, i principi e i comportamenti di questi giovani tifosi: in pratica, per arrivare a capire cosa significa esattamente “essere ultras” e cosa spinge ancora oggi migliaia di ragazzi ad aggregarsi nelle curve degli stadi italiani. Il presente lavoro si articola in due parti. La prima, intitolata “Calcio, tifo e violenza”, si compone a sua volta di quattro capitoli. Nel Capitolo Uno, grazie soprattutto alla teoria configurazionale di Elias e Dunning ed ai contributi di Stefano Pivato 13 , ricostruiremo il fenomeno sportivo occidentale, ripercorrendo all’inizio le tappe che hanno portato alla trasformazione dei giochi e dei passatempi tradizionali nelle moderne forme di sport, per poi passare ai significati che quest’attività ha assunto nel corso del XX° secolo e le identificazioni collettive che ha generato. Successivamente avremo modo di vedere come al gioco del calcio si siano sempre associati dei comportamenti violenti da parte degli spettatori e, quindi, come il pubblico abbia sempre giocato un ruolo attivo all’interno degli stadi. Mostreremo anche come l’approccio etnologico di Dal Lago e Bromberger, tra gli altri, sia ben più indicato a spiegare il fenomeno ultrà(e gli atteggiamenti aggressivi delle folle sportive in genere) di quanto non riesca invece a fare la prospettiva della Scuola di Leicester. Nel Capitolo Due tracceremo la storia del movimento ultrà italiano, dalla sua nascita agli sviluppi più recenti, aiutati in questo dalle opere di Roversi, di Marchi e di Fabio Bruno 14 . 13 Cfr. S. Pivato, L’era dello sport e S. Pivato, Il pallone prima del football in P. Lanfranchi(a cura di), Il calcio e il suo pubblico. 14 Alle opere dei primi due abbiamo già accennato in precedenza. Fabio Bruno, ex-ultras, oggi giornalista e ricercatore sociale, tornerà più volte nel corso del nostro lavoro. Qui però, a proposito della storia del movimento ultrà, ci interessa ricordare F. Bruno, Storia del movimento ultrà in Italia in V. Marchi(a cura di), Ultrà. Le sottoculture giovanili negli stadi d’Europa.

Anteprima della Tesi di Daniele Cioni

Anteprima della tesi: Tifo organizzato e identità collettiva. Il fenomeno ultras nel calcio, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Daniele Cioni Contatta »

Composta da 391 pagine.

 

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