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Tifo organizzato e identità collettiva. Il fenomeno ultras nel calcio

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frettolosamente ad etichettare gli ultras come dei criminali e dei devianti. Goffman invece, introducendo il concetto di frame(cornice simbolica) -ovvero di una dimensione specifica dotata di particolari regole di rilevanza e di accesso, unica e delimitata rispetto ad altre situazioni- e definendo l’azione come una situazione in cui gli attori partecipano ad un rito <>, consegna le chiavi al sociologo genovese per entrare nell’universo dei tifosi, per i quali prendere parte a queste <>, celebrare questi rituali collettivi, rendere visibili questi momenti eccitanti è il vero significato di una partita di calcio. L’unica cornice, appunto, dotata di senso che permette loro di rappresentare pretese ed esigenze altrimenti inespresse nella vita quotidiana, ormai completamente investita dall’incessante processo di razionalizzazione emotiva. E nell’orientamento di Dal Lago non possiamo non notare una certa somiglianza col lavoro di Desmond Morris 7 , antropologo inglese che traccia un suggestivo parallelo tra le moderne squadre di calcio(e i loro tifosi) e le tribù primitive e che ritrova nelle partite di football gli stessi elementi e le stesse pratiche delle cerimonie religiose: comportamenti tribali, stregoni, riti propiziatori, lo stadio come un tempio, calciatori idolatrati, superstizioni, inni dei tifosi simili ai cori di chiesa, rituali che comportano un qualche tipo di sacrificio, sacralità del territorio e così via. Tuttavia, il debito più grande dell’approccio fin qui analizzato è nei confronti della Scuola di Oxford e di quei ricercatori sociali come P. Marsh, E. Rosser e R. Harré che probabilmente per primi hanno dato un’interpretazione diversa al fenomeno del teppismo calcistico ed a quei comportamenti giovanili più “indesiderati” 8 . Per questi autori, gli atteggiamenti aggressivi e le condotte violente che tendono a manifestarsi negli stadi di calcio con regolare frequenza non sarebbero dei fenomeni selvaggi, sregolati, insensati o incontrollati, causati da una falla nella struttura ordinata della società, né avrebbero le caratteristiche dell’anarchia e dell’impulsività, come invece solitamente sostenuto dall’opinione dominante e dalla retorica dei media. Tutt’altro. I giovani, considerando la loro vita sociale come una lotta per la dignità personale in un contesto che puntualmente nega loro tale dignità, non solo ritengono la struttura dell’ordine sociale priva di valore normativo e la routine quotidiana soltanto un mezzo atto a svalutarli, ma reagiscono alla mancanza di senso, di aspettative e di possibilità identificatorie 7 Cfr. D. Morris, La tribù del calcio. 8 Cfr. P. Marsh-E. Rosser-R. Harré, Le regole del disordine.

Anteprima della Tesi di Daniele Cioni

Anteprima della tesi: Tifo organizzato e identità collettiva. Il fenomeno ultras nel calcio, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Daniele Cioni Contatta »

Composta da 391 pagine.

 

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