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La responsabilità da reato dell'ente collettivo

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L’idea della finzione è nata dalla constatazione che persona o soggetto, secondo i dati dell’esperienza, può essere soltanto l’uomo ( 2 ). La premessa di fondo di quest’affermazione è la particolare giustificazione teoretica addotta dal Savigny, cioè il principio giusnaturalistico per cui ogni diritto soggettivo esiste a causa della libertà morale insita in ciascun individuo. Sulla base di questa costruzione teorica, viene per la prima volta riconosciuta una soggettività giuridica anche alla persona giuridica, sia pure con gli evidenti limiti di tale impostazione: infatti essa è considerata incapace di intendere e di volere, priva di una coscienza morale. Pur essendo dotata della capacità giuridica, sia pure limitata, e costruita come centro autonomo di situazioni giuridiche, la persona giuridica, in quanto soggetto artificiale, non dispone della capacità di agire e perciò le sue attività giuridiche, analogamente a quanto avviene per le persone fisiche incapaci, sono sempre il frutto dell’attività dei propri rappresentanti ( 3 ). Tuttavia, rispetto alle persone fisiche incapaci, vi è una differenza: la persona giuridica non dispone della capacità d’agire non perché la sua coscienza sia stata temporaneamente o definitivamente compromessa bensì per il fatto che essa non ha coscienza. Ed è questo il motivo per cui in dottrina si parla di “soggettività perennemente dimezzata” delle persone giuridiche ( 4 ). Per Savigny la categoria dei soggetti di diritto, intesi quali reali centri d’imputazione dei rapporti giuridici, assume un contenuto eterogeneo: essa comprende entità naturali, quali gli uomini, ed entità 2 “L’unica vera personalità è quella dell’uomo singolo, che ha un corpo suo e un’anima propria e indivisibile. Dove c’è un corpo e un’anima, ivi c’è una volontà, una libertà, una responsabilità. Tutto il resto non è che metafora e finzione e tale è la responsabilità collettiva. L’associazione e la fondazione possono acquistare, vendere ecc., ma non delinquere, perché solo la persona fisica, dotata di volontà e libertà effettive, può sentire l’intimidazione della legge e violarla”, così G. MAGGIORE, Diritto penale, Parte generale, vol. I, Bologna, 1949, 357. 3 A. FALZEA, La responsabilità penale delle persone giuridiche, in La responsabilità penale delle persone giuridiche in diritto comunitario, Milano, 1981, 149. 4 A. FALZEA, La responsabilità penale, cit., 149; F. GALGANO, Persona giuridica, in Dig. disc. priv., XIII, Torino, 1995, 393.

Anteprima della Tesi di Gianmarco Cristiano

Anteprima della tesi: La responsabilità da reato dell'ente collettivo, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianmarco Cristiano Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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